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lunedì 3 agosto 2026 Calcio · Napoli · Serie A
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Napoli, torna il centrocampo dei sogni: contro il Lecce Conte può ritrovare i suoi “Fab Four”

Contro il Lecce, infatti, gli azzurri hanno la concreta possibilità di rivedere insieme Frank Zambo Anguissa, Kevin De Bruyne, Stanislav Lobotka e Scott McTominay. Quattro interpreti che, nella visione tattica dell’allenatore salentino, rappresentano il cuore del progetto tecnico.

Napoli, torna il centrocampo dei sogni: contro il Lecce Conte può ritrovare i suoi “Fab Four”
Il Napoli si prepara a vivere una serata che potrebbe avere un significato simbolico oltre che tecnico. Dopo mesi di assenze e rotazioni forzate, Antonio Conte potrebbe finalmente ritrovare il centrocampo che aveva immaginato all’inizio della stagione.

Napoli, torna il centrocampo dei sogni: contro il Lecce Conte può ritrovare i suoi “Fab Four”

Contro il Lecce, infatti, gli azzurri hanno la concreta possibilità di rivedere insieme Frank Zambo Anguissa, Kevin De Bruyne, Stanislav Lobotka e Scott McTominay. Quattro interpreti che, nella visione tattica dell’allenatore salentino, rappresentano il cuore del progetto tecnico. Un ritorno che a Napoli aspettano da mesi. I “Fab Four” di Conte: il centrocampo costruito per dominare Quando Conte aveva disegnato il suo Napoli estivo, la linea guida era chiara: costruire un centrocampo capace di unire qualità, fisicità e controllo del ritmo. Da questa idea era nato il quartetto che in città è stato subito ribattezzato “Fab Four”, un riferimento inevitabile alla leggendaria band dei Beatles, ma applicato alla mediana azzurra. Il sistema pensato dal tecnico era cucito su misura per loro: un 4-1-4-1 in cui Lobotka agisce da regista centrale, Anguissa garantisce equilibrio e recupero palla, mentre De Bruyne e McTominay hanno libertà di inserirsi e accompagnare l’azione offensiva. Un meccanismo che, quando funziona, permette al Napoli di controllare la partita attraverso il possesso e la pressione costante. L’ultima volta insieme: 5 ottobre 2025 L’ultima fotografia dei Fab Four risale a oltre cinque mesi fa. Era il 5 ottobre 2025, giorno della sfida contro il Genoa allo stadio Maradona. In quella partita Conte schierò dall’inizio Lobotka, Anguissa e McTominay. Il quadro si completò nella ripresa, quando l’ingresso di Kevin De Bruyne cambiò ritmo e inerzia della gara. La vittoria finale sembrò confermare le potenzialità di quel centrocampo. Applausi, entusiasmo e la sensazione che il Napoli avesse trovato la sua formula ideale. Poi, però, la stagione ha preso una piega diversa. Infortuni e assenze: il lungo stop del quartetto Dopo quella partita, gli azzurri non sono più riusciti a schierare contemporaneamente tutti e quattro i protagonisti della mediana. Infortuni, recuperi graduali e gestione delle energie hanno costretto Conte a ridisegnare spesso l’assetto della squadra. L’assenza più recente è stata quella di McTominay, fermo nelle ultime settimane e costretto a saltare diverse sfide importanti: dal quarto di finale di Coppa Italia contro il Como alle partite di campionato contro Roma, Atalanta, Verona e Torino. Ora però lo scozzese è vicino al rientro. Il suo ritorno agli allenamenti con il gruppo è atteso nelle prossime ore e potrebbe aprire la strada alla ricomposizione del quartetto. Lobotka, il direttore dell’orchestra Se De Bruyne rappresenta il talento creativo e Anguissa l’energia fisica del centrocampo, il vero punto di equilibrio resta Stanislav Lobotka. Lo slovacco è il giocatore che detta i tempi, quello che Conte considera il “direttore d’orchestra” della squadra. Il Napoli costruisce molte delle sue azioni proprio attraverso la sua capacità di gestire il pallone e di dare ordine al gioco. Quando Lobotka è in campo e al massimo della condizione, la squadra riesce a mantenere equilibrio anche nelle partite più complesse. Il Maradona aspetta la reunion La possibile ricomposizione dei Fab Four non è soltanto una questione tattica. È anche un segnale emotivo per la squadra e per l’ambiente. Il pubblico del Stadio Diego Armando Maradona ha già dimostrato di apprezzare l’idea di questo centrocampo. L’energia e la qualità che i quattro possono portare in campo rappresentano una delle principali risorse del Napoli nella fase decisiva della stagione. Contro il Lecce potrebbe quindi andare in scena una vera e propria reunion.
Andrea Fiorentino · Redattore