CASTEL DI SANGRO, ITALY - AUGUST 03: Romelu Lukaku of SSC Napoli looks on during the pre-season friendly match between Napoli and Stade Brestois 29 at Stadio Teofilo Patini on August 03, 2025 in Castel di Sangro, Italy. (Photo by Giuseppe Bellini/Getty Images)
La parabola di Romelu Lukaku all'ombra del Vesuvio sta scivolando via verso un epilogo denso di malinconia, proprio nel giorno in cui l'attaccante belga spegne 33 candeline. Niente festa grande, niente da condividere con i compagni a Castel Volturno. Solo un amaro biglietto aereo. Le speranze di rivedere Big Rom calcare il prato del Maradona per il gran finale di stagione si sono definitivamente spente: secondo le indiscrezioni lanciate dall'esperto di mercato Gianluca Di Marzio, il gigante di Anversa continuerà il suo percorso riabilitativo direttamente in patria. Una decisione ponderata e condivisa diplomaticamente tra il club azzurro e la federazione belga, un compromesso per permettere al giocatore di curare i fastidiosi problemi fisici nel tepore protettivo del centro federale della propria Nazionale.
Niente torta, solo valigie: Lukaku si congeda dal Napoli spegnendo 33 candeline in Belgio
È un colpo basso, bassissimo, soprattutto per Antonio Conte. Il tecnico leccese, che proprio su Lukaku aveva edificato le fortune di tante sue corazzate passate e che lo aveva fortemente voluto in azzurro, si ritrova a dover rinunciare al suo totem offensivo nel momento più delicato dell'anno. Le ultime due, infuocate giornate di campionato, vero e proprio crocevia vitale per strappare il pass per la ricchissima Champions League, vedranno la squadra orfana del centravanti belga. Un'assenza che fa da amaro epitaffio a una stagione a dir poco stregata: frenato dal grave infortunio di metà agosto, Big Rom ha racimolato la miseria di 30 minuti complessivi in Serie A, riuscendo a timbrare il cartellino soltanto in un'occasione contro il Verona.
Nel momento esatto in cui servirebbero i suoi muscoli, i suoi chili e le sue spallate per scardinare le barricate avversarie, l'allenatore dovrà fare a meno, ancora una volta, dell'uomo capace di catalizzare da solo le difese e le speranze di un'intera piazza. Tutto il peso dell'attacco graverà ancora sulle spalle di Rasmus Hojlund. Sarà il danese a guidare il reparto offensivo in questo infuocato sprint finale, chiamato a ritrovare un feeling con la rete misteriosamente smarrito nelle ultime uscite. Il centravanti azzurro è infatti reduce da giornate in cui ha speso tantissimo sul piano atletico, offrendo un lavoro fisico e di sponda preziosissimo per la squadra, che tuttavia non lo ha mai visto ricompensato dalla gioia di depositare il pallone in fondo al sacco.
Ma la vera, drammatica notizia è un'altra, e ha il sapore inequivocabile dell'addio. Tirando le somme di questa assenza prolungata, si materializza uno scenario che certifica la fine di un'era. Quella lontana, ormai sbiadita sfida dello scorso 6 marzo contro il Torino rischia seriamente di passare agli annali come l'ultima apparizione assoluta di Lukaku con la maglia del Napoli. Salvo clamorosi e imprevedibili colpi di teatro estivi, le strade del belga e del club partenopeo sono destinate a separarsi definitivamente nella prossima sessione di mercato.
Andrea Alati
Usiamo cookie tecnici e, previo consenso, cookie di profilazione per misurare il
traffico e mostrare annunci pertinenti. Puoi cambiare idea quando vuoi dalla
Cookie Policy.