Calcio · Napoli · Serie A · Calciomercato Instagram · Facebook · X · YouTube
sabato 1 agosto 2026 Calcio · Napoli · Serie A
Google News
Napoli

Napoli, Simone Inzaghi avrebbe detto no a De Laurentiis: il nodo fiscale frena il ritorno in Italia

La risposta ricevuta non sarebbe stata legata a dubbi sul progetto Napoli o a questioni sportive, ma a vincoli di natura fiscale connessi alla sua attuale esperienza in Arabia Saudita.

Napoli, Simone Inzaghi avrebbe detto no a De Laurentiis: il nodo fiscale frena il ritorno in Italia
Tra i primi nomi valutati dal Napoli per il dopo Antonio Conte ci sarebbe stato anche quello di Simone Inzaghi. Un profilo stimato da tempo da Aurelio De Laurentiis, considerato compatibile con le ambizioni tecniche del club e con l’idea di affidare la squadra a un allenatore abituato a gestire pressioni, grandi obiettivi e competizioni internazionali. Il tentativo, però, si sarebbe scontrato con un ostacolo tutt’altro che calcistico.

Napoli, Simone Inzaghi avrebbe detto no a De Laurentiis: il nodo fiscale frena il ritorno in Italia

Secondo le ricostruzioni circolate nelle ultime ore, il presidente azzurro avrebbe contattato l’ex allenatore dell’Inter subito dopo avere preso atto della conclusione del ciclo con Conte. La risposta ricevuta non sarebbe stata legata a dubbi sul progetto Napoli o a questioni sportive, ma a vincoli di natura fiscale connessi alla sua attuale esperienza in Arabia Saudita. Inzaghi è oggi alla guida dell’Al Hilal e il suo accordo con il club saudita prevederebbe condizioni economiche e contrattuali che renderebbero molto complessa una separazione anticipata. Il punto centrale riguarderebbe proprio le implicazioni fiscali di un eventuale addio prima della scadenza prevista. L’allenatore, secondo quanto riportato, dovrebbe sostenere un esborso economico rilevante nel caso decidesse di interrompere anzitempo il proprio percorso in Arabia. Una prospettiva che avrebbe portato a un’immediata chiusura dell’ipotesi Napoli, almeno nell’attuale finestra temporale. Lo scenario cambierebbe soltanto in presenza di una risoluzione diversa del rapporto con il club saudita, eventualità che al momento non sembrerebbe all’orizzonte. La situazione conferma quanto il mercato degli allenatori non dipenda esclusivamente da volontà tecniche, ambizioni societarie o affinità tattiche. Sempre più spesso entrano in gioco clausole, vincoli fiscali, contratti internazionali e dinamiche economiche che possono rallentare o bloccare trattative apparentemente percorribili. Per De Laurentiis, dunque, la ricerca del successore di Conte avrebbe richiesto una rapida revisione delle strategie. Sfumato il tentativo legato a Inzaghi, il club avrebbe continuato a esplorare altre soluzioni presenti nella shortlist della dirigenza. Tra i nomi rimasti maggiormente accostati alla panchina azzurra continua a emergere quello di Vincenzo Italiano, considerato uno dei candidati più credibili nel mosaico ancora aperto delle panchine di Serie A. Nel frattempo, altri scenari del mercato allenatori avrebbero contribuito a restringere il campo: Maurizio Sarri orientato verso nuove prospettive e Massimiliano Allegri sempre più coinvolto in dinamiche differenti. Il caso Inzaghi racconta così un retroscena significativo del mercato tecnico del Napoli: un interesse concreto, un contatto diretto e un’operazione che, almeno per ora, si sarebbe fermata davanti a un elemento decisivo ma esterno al campo. Non una questione di progetto, dunque, quanto di condizioni contrattuali e convenienza economica in un calcio sempre più globale e interconnesso.
Andrea Fiorentino · Redattore