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martedì 4 agosto 2026 Calcio · Napoli · Serie A
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Napoli, segnali dall’infermeria: Anguissa accelera, Conte intravede la luce

La sensazione è che Conte non voglia forzare nulla. La stagione si decide adesso, ma compromettere un rientro sarebbe un errore strategico. Anguissa lo sa, lo staff medico lo sa, l’allenatore lo sa. “Meglio una settimana in più che un altro stop”, è la linea che filtra da Castel Volturno.

Napoli, segnali dall’infermeria: Anguissa accelera, Conte intravede la luce
Nel momento in cui la stagione entra nella sua fase più sottile, quella in cui ogni dettaglio pesa più di un macigno, il Napoli prova a strappare una buona notizia all’infermeria. Frank Anguissa vede il traguardo del rientro e Antonio Conte può tornare a immaginare un centrocampo meno in affanno.

Napoli, segnali dall’infermeria: Anguissa accelera, Conte intravede la luce

Negli ultimi tempi, la partita più complicata per gli azzurri si è giocata lontano dal campo. Tra stop muscolari, rientri parziali e rotazioni obbligate, la gestione delle energie è diventata un esercizio quotidiano. Ora, però, qualcosa si muove. Anguissa mette nel mirino il ritorno Secondo quanto riportato da Il Mattino, il centrocampista camerunese avrebbe individuato una possibile data per il rientro: la trasferta successiva a Verona. Non una promessa, ma un obiettivo concreto. Anguissa vuole accorciare i tempi, spingere sull’acceleratore del recupero, tornare a essere il perno di equilibrio che è mancato nelle settimane più delicate. Per Conte sarebbe molto più di un semplice rientro. Sarebbe la restituzione di una certezza tattica: intensità, recupero palla, capacità di rompere le linee e di accompagnare l’azione. In una stagione segnata dagli infortuni, ritrovare Anguissa significherebbe restituire stabilità al cuore del gioco. Il peso delle assenze e l’equilibrio da ritrovare La Gazzetta dello Sport fotografa bene il momento. Senza Scott McTominay, il Napoli non ha mai vinto in stagione: una sconfitta a Torino e due pareggi, contro Roma e Como. Un dato che racconta quanto l’equilibrio del centrocampo sia stato fragile nelle fasi di emergenza. Ora, però, qualche spiraglio si intravede. Billy Gilmour è tornato contro la Roma, Anguissa punta a rientrare entro un paio di settimane, mentre McTominay prova a stringere i denti per esserci già a Bergamo. Non è ancora normalità, ma è un passo verso una gestione meno affannosa. Conte e la gestione del rischio La sensazione è che Conte non voglia forzare nulla. La stagione si decide adesso, ma compromettere un rientro sarebbe un errore strategico. Anguissa lo sa, lo staff medico lo sa, l’allenatore lo sa. “Meglio una settimana in più che un altro stop”, è la linea che filtra da Castel Volturno. Il centrocampo è il barometro del Napoli. Quando regge, la squadra trova ritmo e aggressività. Quando si spezza, emergono le difficoltà. Il ritorno di Anguissa non risolverà tutto, ma può cambiare l’inerzia emotiva e tecnica di questo finale. Un finale da scrivere Il calendario non concede pause e l’emergenza in difesa resta un nodo aperto. Ma in mezzo al campo gli azzurri iniziano a rifiatare. È una notizia che non fa rumore, ma che può incidere profondamente sulla corsa finale.
Andrea Fiorentino · Redattore