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venerdì 31 luglio 2026 Calcio · Napoli · Serie A
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Napoli, scoppia il caso Allegri: nascono petizioni online per bloccare il suo ingaggio

Il casting per il dopo-Antonio Conte si trasforma in una polveriera emotiva e spacca la tifoseria azzurra: i dettagli

Napoli, scoppia il caso Allegri: nascono petizioni online per bloccare il suo ingaggio
LISBON, PORTUGAL - OCTOBER 25: Head coach, Massimiliano Allegri of Juventus reacts during the UEFA Champions League group H match between SL Benfica and Juventus at Estadio do Sport Lisboa e Benfica on October 25, 2022 in Lisbon, Portugal. (Photo by Octavio Passos/Getty Images)
Il casting per il dopo-Antonio Conte si trasforma in una polveriera emotiva e spacca la tifoseria azzurra ancora prima che la dirigenza abbia scelto il nuovo timoniere. Nonostante Massimiliano Allegri sia semplicemente uno dei nomi monitorati per la panchina (in un eterno dualismo con Vincenzo Italiano, atteso nei prossimi giorni da un summit decisivo con il Bologna), una parte consistente della piazza partenopea ha già eretto le barricate. Sul web è scattata una mobilitazione spontanea senza precedenti: in pochissime ore sono nate diverse petizioni su Change.org per sbarrare la strada al tecnico livornese, reduce da un'annata fallimentare sulla panchina del Milan.

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Il fenomeno, per quanto precoce, è sintomatico di una piazza che vive di passioni viscerali ma anche di profonde e immediate polarizzazioni. Le due petizioni principali nate sulle piattaforme online hanno totalizzato quasi 100 firme in pochissime ore, un segnale chiaro di come il solo accostamento del nome di Allegri susciti una forte apprensione. Questo moto di rigetto spontaneo sembra la perfetta traduzione pratica dello sfogo d'addio di Antonio Conte. L'ormai ex tecnico azzurro, proprio sui motivi della sua separazione dal Napoli, aveva puntato il dito contro la tendenza della piazza a spaccarsi costantemente, creando vere e proprie tifoserie nelle tifoserie e fazioni contrapposte che finiscono per logorare l'ambiente prima ancora di cominciare. Il primo manifesto digitale fa leva sull'identità storica e culturale del calcio all'ombra del Vesuvio, inteso come spettacolo e dinamismo. I promotori, pur riconoscendo l'importante palmarès dell'ex allenatore della Juventus, ne bocciano senza appello la filosofia utilitaristica: "Allegri ha indubbiamente un curriculum impressionante, avendo allenato squadre prestigiose e conquistato numerosi titoli nazionali. Tuttavia, la sua filosofia di gioco e il suo approccio tattico sono stati spesso considerati inadeguati per una squadra come il Napoli, che ha sempre privilegiato un calcio più dinamico e spettacolare. Il nostro desiderio è vedere una SSC Napoli che rappresenti la passione e l'energia della città [...]. Allegri, con il suo stile di gioco tradizionalmente più difensivo, potrebbe non essere la scelta giusta per raggiungere questi obiettivi." Ancor più duro il testo della seconda petizione, che sposta l'accento sulla modernità internazionale del progetto sportivo, bollando il calcio allegriano come un ferro vecchio non più spendibile nei palcoscenici d'élite: "La storia recente di Allegri, sebbene caratterizzata da successi, è segnata da uno stile di gioco che a mio avviso non si adatta più alle esigenze del calcio moderno. Il suo approccio tattico spesso appare statico e conservativo [...]. Il Napoli non può permettersi di scommettere su strategie superate quando l'entusiasmo e il talento della squadra richiedono un direttore che possa incanalare le loro energie verso nuove vittorie. Firmate questa petizione per esprimere il vostro sostegno a un Napoli che guarda avanti, non indietro." Andrea Alati
Andrea Alati · Redattore