Ci sono limiti che, all'interno di un rettangolo di gioco, non dovrebbero mai essere superati. Quando questo accade nel calcio giovanile, il serbatoio che dovrebbe formare gli uomini prima ancora che gli atleti, la sconfitta è di tutto il movimento. Quello che è andato in scena durante la sfida del campionato Primavera 1 tra Napoli e Sassuolo è un cortocircuito inaccettabile, un episodio di nervosismo degenerato in follia che va condannato senza la minima esitazione o giustificazione agonistica.
Il Sassuolo non perdona: pugno duro contro Tomsa dopo l'aggressione all'arbitro Maresca durante il match col Napoli
Il protagonista in negativo di questa brutta pagina di sport è Troy Tomsa. In un raptus di totale perdita di lucidità, il giocatore del Sassuolo ha fisicamente strattonato e messo le mani addosso al direttore di gara, l'arbitro Mattia Maresca. Un gesto gravissimo, un affronto all'autorità in campo che inevitabilmente porterà in dote conseguenze disciplinari pesantissime. Il Giudice Sportivo sta già affilando la mannaia, e per il ragazzo si profila all'orizzonte una squalifica lunga e severa. Ma in una domenica macchiata dall'indisciplina, a brillare per tempestività e stile è stata la reazione della società di appartenenza. Il Sassuolo non ha scelto la via del silenzio o delle comode attenuanti, ma ha deciso di esporre pubblicamente il proprio tesserato, tracciando una linea di demarcazione netta tra i valori del club e la follia del singolo.
La dirigenza neroverde ha diffuso una nota ufficiale durissima, che non ammette repliche: "L’U.S. Sassuolo Calcio condanna con fermezza il comportamento tenuto da Troy Tomsa nei confronti del direttore di gara, il Sig. Mattia Maresca, in occasione della gara della 29ª giornata del campionato Primavera 1 tra Napoli e Sassuolo. La società ritiene che episodi di questo tipo siano inaccettabili e in totale contrasto con i valori di rispetto e correttezza che rappresentano i principi fondamentali dello sport e che il Sassuolo Calcio promuove costantemente. Il club ha già avviato le opportune valutazioni interne e provvederà ad adottare seri provvedimenti disciplinari nei confronti del calciatore. Il Sassuolo Calcio ribadisce inoltre il proprio impegno nel promuovere, attraverso l’attività sportiva e i numerosi progetti formativi del club, i valori educativi che devono accompagnare la crescita degli atleti e delle atlete".
Andrea Alati
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