Napoli, rivoluzione sulle fasce: Mazzocchi dall’inizio, Gutierrez ritrova la sinistra. McTominay ancora out
Antonio Conte rimescola le carte sulle corsie esterne e ridisegna l’assetto in vista della sfida contro l’Atalanta, con scelte che raccontano molto più di quanto sembri.
Il Napoli cambia pelle, ma senza strappi. È una trasformazione ragionata, figlia delle necessità e delle condizioni fisiche, più che di un’improvvisa svolta tattica.
Napoli, rivoluzione sulle fasce: Mazzocchi dall’inizio, Gutierrez ritrova la sinistra. McTominay ancora out
Antonio Conte rimescola le carte sulle corsie esterne e ridisegna l’assetto in vista della sfida contro l’Atalanta, con scelte che raccontano molto più di quanto sembri.
La novità più evidente riguarda la fascia destra: Pasquale Mazzocchi sarà titolare al posto di Matteo Politano. Una decisione che non suona come una bocciatura, ma come una gestione consapevole. Politano è appena rientrato dall’infortunio e sta ancora inseguendo la miglior condizione. Conte, in questa fase della stagione, non intende forzare nulla.
Mazzocchi, invece, offre corsa, intensità e una spinta più verticale. È un’interpretazione diversa della fascia: meno palleggio e rientro sul mancino, più profondità e copertura preventiva. Un cambio che può incidere sugli equilibri, soprattutto contro una squadra che vive molto sulle catene laterali.
McTominay ancora ai box: il centrocampo si riadatta
Resta fuori Scott McTominay. L’infiammazione al tendine del gluteo, riacutizzatasi durante la trasferta di Marassi contro il Genoa, non è ancora rientrata. Dopo aver saltato Como in Coppa Italia e Roma, lo scozzese non sarà disponibile neppure contro l’Atalanta.
La speranza è di riaverlo a Verona, ma le ultime settimane insegnano prudenza: si era confidato in un recupero già per le gare precedenti, senza successo. In mezzo al campo sarà confermato Eljif Elmas accanto a Stanislav Lobotka, con Billy Gilmour pronto a subentrare a gara in corso.
Senza McTominay, il Napoli perde fisicità e inserimenti centrali, ma guadagna in gestione tecnica. È un centrocampo più leggero, forse meno dominante nei duelli, ma più fluido nella costruzione. Una scelta obbligata che diventa occasione per lavorare su un’identità diversa.
Difesa e corsie: Gutierrez torna nel suo habitat
Le modifiche non si fermano alle fasce. In difesa, l’infortunio di Amir Rrahmani impone un cambio nel terzetto arretrato: accanto a Beukema e Buongiorno ci sarà Juan Jesus, di ritorno dopo il turno di squalifica. Una soluzione di esperienza, utile per garantire ordine in una partita che si preannuncia intensa.
Sulla corsia sinistra, invece, si registra un ritorno alle origini. Miguel Gutierrez ritrova la sua posizione naturale, quella di esterno mancino puro, dopo alcune uscite sul lato opposto a piede invertito. È una scelta che punta a ristabilire automatismi e qualità nei cross, ma anche maggiore equilibrio in fase di non possesso.
Leonardo Spinazzola partirà dalla panchina. L’ex esterno della Roma era uscito nel secondo tempo dell’ultima gara per una gestione personale, come aveva spiegato lui stesso nel post partita: "Ho avvertito un piccolo fastidio, meglio non rischiare". Nessun allarme, ma una cautela che Conte ha deciso di rispettare.
Un Napoli che cambia per continuità
Il tridente inedito composto da Hojlund, Vergara e Alisson Santos rappresenta l’altra faccia del rinnovamento. Freschezza, imprevedibilità, energia. Ma è sulle corsie che si misura la vera trasformazione.
Conte sta costruendo un Napoli capace di adattarsi, di variare senza snaturarsi. Non è una rivoluzione, è un processo. Ogni scelta racconta una linea precisa: gestione degli uomini, rispetto dei tempi di recupero, valorizzazione delle alternative.
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