L'avventura partenopea di Kevin De Bruyne potrebbe clamorosamente giungere ai titoli di coda dopo appena una singola stagione. A lanciare l'indiscrezione è l'edizione odierna de Il Roma, che accende i riflettori su profonde riflessioni in corso all'interno della dirigenza azzurra. Il club starebbe meditando un taglio netto con il recente passato per inaugurare un nuovo corso all'insegna della sostenibilità economica.
Napoli, si cambia rotta: ingaggio d'oro, De Bruyne in partenza
Dietro i possibili saluti del fuoriclasse belga non ci sarebbero motivazioni di natura tecnica, bensì valutazioni prettamente strategiche. La linea dettata dai vertici del club campano per la costruzione del nuovo ciclo parla chiaro: l'obiettivo primario è quello di abbassare sensibilmente l'età media dell'organico e, parallelamente, dare una sforbiciata a un monte stipendi ritenuto troppo oneroso. In quest'ottica, la carta d'identità e il faraonico ingaggio percepito dall'ex stella del Manchester City non combaciano più con i nuovi parametri imposti dalla società.
La scure del rinnovamento, tuttavia, potrebbe non abbattersi soltanto sul geniale centrocampista. Come sottolineato dal quotidiano, la medesima politica di svecchiamento e contenimento dei costi rischia di travolgere anche l'altro grande pilastro belga della rosa: Romelu Lukaku. Il centravanti, difatti, si trova in una posizione molto simile a quella del connazionale. Un ingaggio pesante e una carta d'identità non più verdissima lo pongono prepotentemente sulla lista dei possibili partenti, delineando all'orizzonte una vera e propria rivoluzione che cambierà il volto del Napoli.
Andrea Alati
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