Calcio · Napoli · Serie A · Calciomercato Instagram · Facebook · X · YouTube
venerdì 31 luglio 2026 Calcio · Napoli · Serie A
Google News
Napoli

Napoli, rebus a centrocampo e difesa all'osso: Gilmour insidia McTominay

Antonio Conte sta studiando il piano anti-Palladino, ma deve fare i conti con un'infermeria che detta ancora parzialmente l'agenda

Napoli, rebus a centrocampo e difesa all'osso: Gilmour insidia McTominay
NAPLES, ITALY - SEPTEMBER 26: Billy Gilmour of SSC Napoli controls the ball during the Coppa Italia match between SSC Napoli and Palermo at Stadio Diego Armando Maradona on September 26, 2024 in Naples, Italy. (Photo by Francesco Pecoraro/Getty Images)
La marcia di avvicinamento alla delicatissima trasferta del Gewiss Stadium si gioca sul filo del rasoio. Le ultime notizie che filtrano dai campi di Castel Volturno, rimbalzate dagli inviati di Sky Sport, raccontano di un Napoli costretto a fare di necessità virtù in alcuni reparti, pur potendo contare su un arsenale offensivo di primissimo livello. Antonio Conte sta studiando il piano anti-Palladino, ma deve fare i conti con un'infermeria che detta ancora parzialmente l'agenda.

Difesa contata, ma l'attacco fa paura: Olivera si adatta dietro, Lukaku manda segnali di rinascita

Se non è emergenza totale, poco ci manca. La situazione nel pacchetto arretrato è oggettivamente complicata: il tecnico salentino si ritrova con soli tre difensori di ruolo a disposizione. Un numero che riduce a zero il margine di errore e le rotazioni. Per ovviare a questa carenza strutturale, l'ipotesi più accreditata è quella di un sacrificio tattico di Mathias Olivera, pronto a stringere la sua posizione per adattarsi come braccetto difensivo in caso di necessità. Il vero laboratorio tattico di Conte è però la linea mediana. Il campanello d'allarme suona per Scott McTominay: lo scozzese ha svolto lavoro personalizzato ed è in forte dubbio per Bergamo. Resta la primissima scelta del mister, ma scenderà in campo solo se garantirà il 100% dell'affidabilità fisica. Se l'ex United dovesse alzare bandiera bianca, si scalda Billy Gilmour. Tornato a riassaporare il campo contro la Roma con buone sensazioni, il regista ex Brighton si candida per una maglia da titolare. Il grande interrogativo riguarda la sua tenuta sui novanta minuti, ma l'idea di affiancarlo a Stanislav Lobotka stuzzica non poco lo staff tecnico: un "doppio play" per monopolizzare il possesso palla e alzare il tasso tecnico del palleggio. In alternativa, Conte ha in mente un "Piano B" più offensivo: abbassare Elmas sulla linea dei centrocampisti e inserire il talento di Alisson Santos largo sulla fascia. Se dietro si soffre, davanti c'è l'imbarazzo della scelta. Le uniche vere abbondanze azzurre risiedono nel reparto avanzato. I tifosi possono sorridere per i progressi di Romelu Lukaku: il centravanti belga sta mettendo minuti nelle gambe, mostrando una condizione atletica in netto miglioramento. Segnali incoraggianti arrivano anche da Frank Anguissa, il cui rientro a pieno regime sembra sempre più vicino, seppur non vi sia ancora una data certa per il suo impiego. Tuttavia, il padrone assoluto dell'attacco resta Rasmus Hojlund. Il danese viaggia verso la sua ventisettesima presenza da titolare consecutiva: per Conte è semplicemente inamovibile. Quella di Bergamo, per lui, non sarà mai una partita banale. Tornare nello stadio che lo ha lanciato nel grande calcio porterà con sé un bagaglio emotivo e tecnico eccezionale. Pur avendo alternative duttili come Giovane, capace di adattarsi in quel ruolo, il mister non rinuncerà mai al suo numero nove titolare per una notte così pesante. Andrea Alati
Andrea Alati · Redattore