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lunedì 3 agosto 2026 Calcio · Napoli · Serie A
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Napoli, questa squadra non muore mai: i gol nel finale tengono Conte in corsa Champions

E se oggi la corsa scudetto appare lontana, quella per la Champions è ancora aperta soprattutto grazie a un’abitudine che questa squadra non ha mai perso: non smettere di lottare fino all’ultimo minuto.

Napoli, questa squadra non muore mai: i gol nel finale tengono Conte in corsa Champions
Ci sono squadre che vincono dominando e altre che restano in piedi quando tutto sembra perduto. Il Napoli di Antonio Conte appartiene senza dubbio alla seconda categoria.

Napoli, questa squadra non muore mai: i gol nel finale tengono Conte in corsa Champions

Una stagione complicata, segnata da continui infortuni e da una rosa raramente al completo, non ha impedito agli azzurri di restare agganciati alla zona alta della Serie A. E se oggi la corsa scudetto appare lontana, quella per la Champions è ancora aperta soprattutto grazie a un’abitudine che questa squadra non ha mai perso: non smettere di lottare fino all’ultimo minuto. Conte lo ripete spesso anche lontano dai microfoni. "Le partite finiscono al novantesimo, e finché non finiscono bisogna restare dentro". Una frase che, più che uno slogan, è diventata la fotografia della stagione. Gli azzurri hanno convissuto per mesi con assenze pesanti. Romelu Lukaku, Frank Anguissa, Kevin De Bruyne, Amir Rrahmani e altri ancora hanno costretto l’allenatore a cambiare continuamente soluzioni, uomini e assetto. In molti momenti della stagione il Napoli ha dato la sensazione di poter perdere terreno in modo definitivo. E invece è successo il contrario. Il tratto più evidente di questo campionato è la quantità di punti conquistati negli ultimi minuti. Non episodi isolati, ma una vera costante. Il caso più recente è ancora negli occhi di tutti: il gol al 96’ di Lukaku contro il Verona, una rete arrivata quando la partita sembrava ormai scivolata via e che ha scatenato una liberazione collettiva, in campo e in panchina. Una settimana prima era toccato ad Alisson Santos trovare il pareggio contro la Roma oltre l’80’, salvando una gara che si stava mettendo male. E andando indietro nel calendario, la storia si ripete: il rigore al 95’ contro il Genoa, il colpo di testa decisivo di Anguissa nei minuti di recupero contro il Cagliari, il gol nel finale contro il Pisa che ha evitato un pareggio che avrebbe pesato, fino alla rete a San Siro contro l’Inter che, per settimane, ha tenuto viva anche l’illusione scudetto. Non sempre è stato un Napoli spettacolare, e lo stesso Conte non ha mai nascosto che questa squadra deve ancora crescere sul piano del gioco. Ma se c’è una cosa che l’allenatore pretende, è la capacità di restare dentro la partita anche quando le energie finiscono. "Nelle difficoltà si vede la squadra vera", avrebbe detto nello spogliatoio dopo una delle tante rimonte. Ed è proprio nelle difficoltà che il Napoli ha costruito la sua classifica. Senza quei gol arrivati oltre l’80’, oggi gli azzurri sarebbero fuori dalla zona Champions. Invece sono ancora lì, a pochi punti dal quarto posto, con la sensazione che nessuna partita sia davvero chiusa prima del fischio finale.
Andrea Fiorentino · Redattore