Napoli, processo plusvalenze: slitta il procedimento sul caso Osimhen, stralciata la posizione del club
Il giudice dell’udienza preliminare di Roma aveva infatti disposto il rinvio a giudizio nei confronti di Aurelio De Laurentiis, Andrea Chiavelli e della stessa società Napoli nell’ambito dell’indagine sui conti del club.
Nuovo sviluppo giudiziario nel procedimento che coinvolge il Napoli sul tema delle presunte plusvalenze legate al mercato. Il Tribunale di Roma ha disposto lo stralcio temporaneo della posizione della società all’interno del processo per falso in bilancio, determinando un rinvio dell’iter giudiziario e modificando, almeno per il momento, la struttura del procedimento.
Napoli, processo plusvalenze: slitta il procedimento sul caso Osimhen, stralciata la posizione del club
Non si tratta di una decisione sul merito delle accuse, ma di un passaggio procedurale destinato a incidere sui tempi della vicenda.
Caso plusvalenze Napoli, cosa cambia dopo la decisione del Tribunale
I giudici della IX sezione penale del Tribunale di Roma hanno deciso di separare, in questa fase, la posizione del club da quella degli altri imputati coinvolti nel procedimento.
Alla base del provvedimento ci sarebbe una questione tecnica legata alla procedura di notifica degli atti, ritenuta non correttamente eseguita per quanto riguarda la società.
Da qui la scelta di procedere con uno stralcio della posizione del Napoli e con un rinvio in fase preliminare.
In termini pratici, il procedimento proseguirà temporaneamente senza la partecipazione processuale della società, mentre verranno completati gli adempimenti necessari per riallineare il percorso giudiziario.
Un passaggio che non modifica le contestazioni formulate dall’accusa, ma interviene esclusivamente sull’impostazione procedurale del processo.
De Laurentiis e Chiavelli restano imputati nel procedimento
Nel fascicolo restano coinvolti, come persone fisiche, il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis e Andrea Chiavelli, storico collaboratore e figura di riferimento nella struttura manageriale del club.
L’ipotesi di reato contestata è quella di falso in bilancio.
Secondo l’impianto accusatorio, alcune operazioni di mercato avrebbero avuto un impatto sui documenti contabili del club in relazione ai bilanci riferiti agli esercizi 2019, 2020 e 2021.
Il procedimento è stato aggiornato al prossimo 2 dicembre.
Entro quella data dovrà svolgersi anche l’udienza preliminare relativa alla posizione della società, passaggio che potrebbe consentire la successiva riunificazione delle diverse tranche processuali.
Al centro dell’indagine le operazioni Osimhen e Manolas
L’inchiesta ruota attorno ad alcune operazioni di mercato considerate centrali dagli inquirenti.
Tra queste figura il trasferimento di Victor Osimhen dal Lille al Napoli, uno dei movimenti di mercato più rilevanti degli ultimi anni per il club azzurro.
Nel fascicolo compare anche l’operazione che portò Kostas Manolas dalla Roma alla società partenopea.
Secondo l’accusa, le valutazioni economiche collegate a queste operazioni avrebbero inciso sulla rappresentazione contabile dei bilanci del Napoli.
L’indagine, coordinata dai magistrati titolari del fascicolo, si concentra proprio sulla ricostruzione delle modalità con cui tali operazioni sarebbero state contabilizzate all’interno dei documenti societari.
Rinvio a giudizio già disposto: il quadro giudiziario resta aperto
Il procedimento si inserisce in un percorso giudiziario già avviato nei mesi precedenti.
Il giudice dell’udienza preliminare di Roma aveva infatti disposto il rinvio a giudizio nei confronti di Aurelio De Laurentiis, Andrea Chiavelli e della stessa società Napoli nell’ambito dell’indagine sui conti del club.
La decisione odierna non cancella quel quadro processuale, ma ne ridefinisce temporaneamente la scansione tecnica.
È importante distinguere il significato del provvedimento: il rinvio non rappresenta né una pronuncia di assoluzione né una conferma delle contestazioni sul piano sostanziale.
Si tratta di un intervento legato agli aspetti procedurali della gestione del procedimento.
Napoli e plusvalenze, una vicenda destinata a proseguire
Con il rinvio al 2 dicembre, il caso resta pienamente aperto sia sul piano giudiziario sia sul piano mediatico.
Le prossime tappe saranno decisive per comprendere se le diverse posizioni torneranno a convergere in un unico procedimento e quale direzione prenderà il confronto processuale.
Intanto, la vicenda continua ad alimentare il dibattito attorno al tema delle plusvalenze nel calcio italiano, uno degli argomenti più sensibili nella gestione economica delle società sportive contemporanee.
Per il Napoli si apre dunque una nuova fase d’attesa, nella quale il focus si sposta dalle contestazioni sostanziali ai tempi e agli equilibri procedurali del processo.
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