Napoli, piazza in fiamme dopo Bergamo: De Laurentiis chiama Gravina, Conte sceglie il silenzio, la rabbia corre sui social
Nel mirino c’è l’arbitraggio di Daniele Chiffi, considerato fino a ieri uno dei profili più affidabili del panorama italiano. E invece, secondo il club azzurro, proprio lui avrebbe inciso in maniera decisiva sull’esito della gara.
NAPLES, ITALY - JUNE 26: Aurelio De Laurentiis SSC Napoli president after SSC Napoli new manager unveiling on June 26, 2024 in Naples, Italy. (Photo by Francesco Pecoraro/Getty Images)
A Napoli non è stata una semplice sconfitta. È stata una detonazione. Il 2-1 maturato a Bergamo contro l’Atalanta ha lasciato dietro di sé una scia di polemiche che va oltre il risultato.
Napoli, piazza in fiamme dopo Bergamo: De Laurentiis chiama Gravina, Conte sceglie il silenzio, la rabbia corre sui social
Nel mirino c’è l’arbitraggio di Daniele Chiffi, considerato fino a ieri uno dei profili più affidabili del panorama italiano. E invece, secondo il club azzurro, proprio lui avrebbe inciso in maniera decisiva sull’esito della gara.
La sensazione, dalle parti di Castel Volturno, è che la misura sia colma.
I due episodi che hanno acceso la miccia
Il primo episodio arriva sullo 0-1 per il Napoli. Contatto in area tra Hien e Hojlund: Chiffi indica il dischetto. Poi il richiamo del Var, con Aureliano in sala controllo, e la decisione cambia. Rigore revocato.
Pochi minuti dopo, a inizio ripresa, altra azione chiave. Nuovo duello tra Hojlund e Hien, palla che arriva a Gutierrez e rete del possibile 2-0. L’arbitro annulla per fallo dell’attaccante danese. Da lì in avanti l’inerzia cambia, l’Atalanta rimonta e vince.
Nel Napoli la lettura è netta: incoerenza nel metro di giudizio. Se il primo contatto non è da rigore, il secondo non può trasformarsi in fallo. È su questa linea che si innesta la protesta.
La moviola e il coro dei dubbi
Le analisi televisive hanno alimentato il dibattito. Graziano Cesari, intervenuto a Pressing su Canale 5, è stato diretto: “C’è difformità di giudizio. Se concedi il rigore e poi lo togli, devi avere immagini decisive. In dodici secondi è cambiato tutto”.
Dubbi anche sul gol annullato a Gutierrez e sull’azione che ha portato al 2-1 dell’Atalanta, con un presunto fallo precedente su Mazzocchi. Una sequenza che, nella ricostruzione dei moviolisti, ha lasciato più di una perplessità.
Manna in tv, Conte in silenzio
Nel dopo partita a parlare è stato il direttore sportivo Giovanni Manna, volto teso e parole cariche di amarezza. Uno sfogo a caldo che ha rappresentato la posizione ufficiale del club.
Antonio Conte, invece, ha scelto il silenzio. Una decisione ponderata. Dopo precedenti squalifiche, il tecnico ha preferito evitare dichiarazioni che potessero aggravare la situazione. Un silenzio che pesa, ma che racconta anche una strategia.
La telefonata di De Laurentiis a Gravina
Dietro le quinte si è mosso Aurelio De Laurentiis. Il presidente del Napoli ha contattato il numero uno della Figc, Gabriele Gravina. Il contenuto della conversazione non è trapelato, ma il gesto è politico prima ancora che sportivo.
Il club si sente penalizzato non solo a Bergamo. La percezione interna è quella di una stagione complicata anche da una serie di decisioni arbitrali considerate sfavorevoli. Con la Roma che ha agganciato il terzo posto, la qualificazione alla prossima Champions diventa un obiettivo da difendere centimetro dopo centimetro.
Edo De Laurentiis e l’ironia amara, Contini alza i toni
A mettere pubblicamente la faccia è stato anche il vicepresidente Edoardo De Laurentiis. Prima l’ironia tagliente: “Che VAR…”. Poi lo sfogo più diretto: “Ci avete rotto il… calcio”. Un messaggio che ha fatto rapidamente il giro dei social.
Nella notte è intervenuto anche Nikita Contini, terzo portiere azzurro, con parole che mescolano nostalgia e sarcasmo: “Che bello il calcio dei contrasti veri… Ma che pagliacciata il calcio di oggi. O’ pallon’ è na cosa seria!”.
È l’immagine di uno spogliatoio che si sente ferito.
Un clima che va oltre la partita
Il caso Atalanta-Napoli non è più solo una questione tecnica. È diventato un tema istituzionale e mediatico. Il Napoli chiede uniformità e rispetto, la federazione è chiamata a garantire equilibrio.
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