Il fascino del Mondiale irrompe prepotentemente nella quiete del ritiro estivo del Napoli, trasformando per una notte le fresche serate della Val di Sole in una vera e propria succursale di Buenos Aires. C'è grande, febbrile attesa a Dimaro-Folgarida per la finalissima della Coppa del Mondo 2026 che metterà di fronte la Spagna e l'Argentina, un appuntamento che la comunità azzurra ha deciso di vivere con il consueto e viscerale trasporto emotivo.
Napoli, un pezzo di Argentina a Dimaro: bandiere e cori per Messi nel nome dell'indimenticato D10S
Come raccontato stamattina dalle pagine di Repubblica, l'amministrazione locale e gli organizzatori del ritiro hanno allestito un maxischermo nella piazza principale del paese, sede che tradizionalmente ospita gli eventi collaterali e gli incontri serali tra la squadra e i sostenitori. Questa volta, però, il palco e le luci non saranno puntati sui ragazzi di Massimiliano Allegri, ma sul titanico duello d'oltreoceano che vedrà contrapposti l'infinita classe di Lionel Messi e il talento cristallino di Lamine Yamal.
E se in campo la sfida si preannuncia tesa ed equilibrata, sugli spalti improvvisati della piazza trentina non ci sarà il minimo margine per l'imparzialità. Il popolo azzurro ha già fatto la sua scelta, dettata da un legame di sangue e di cuore che non conosce confini geografici. La stragrande maggioranza dei tifosi presenti in Trentino si schiererà apertamente dalla parte della Selección. Nelle ultime ore, tra i boschi e le vie del paese, sono spuntate come funghi maglie e bandiere dell'Albiceleste. Un omaggio spontaneo, doveroso e inevitabile: a Napoli e ovunque batta un cuore azzurro, l'Argentina significa Diego Armando Maradona.
Andrea Alati
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