Il vento della rivoluzione in casa Napoli soffia forte, implacabile, e non fa sconti a nessuno. L'era targata Massimiliano Allegri nasce sotto il segno di una rottura drastica col passato, un sisma che dalle gerarchie del campo si sta espandendo con prepotenza fino ai gangli vitali dell'organigramma societario. L'inizio del ritiro a Dimaro-Folgarida, tradizionale culla estiva delle ambizioni partenopee, viene squarciato da un'assenza che fa rumore più di mille acquisti: quella di Raffaele Canonico. Lo storico e onnipresente responsabile medico azzurro è stato letteralmente depennato dalla lista della spedizione in Val di Sole, escluso dal nuovo staff sanitario in un blitz che ha assunto rapidamente i contorni del thriller sportivo.
Il vento del rinnovamento spazza l'infermeria: Canonico escluso da Dimaro, scoppia il caso medico
A tracciare i dettagli di questo clamoroso divorzio è l'edizione odierna de Il Roma, che delinea una situazione a tratti surreale. Canonico, infatti, non è un professionista ai margini per questioni burocratiche, bensì un pilastro dell'area medica legato al club di Aurelio De Laurentiis da un contratto granitico, valido per altri tre lunghi anni. Eppure, la forza del rinnovamento preteso dalla nuova gestione sportiva ha travolto ogni logica contrattuale in essere. La società ha optato per una cesura netta, senza appello, spazzando via le vecchie abitudini per consegnare al tecnico livornese un reparto medico ricostruito da zero.
Ma è il clamoroso retroscena svelato dal quotidiano a trasformare questa separazione in un vero e proprio giallo istituzionale, denso di tensione. Le mura del quartier generale di Castel Volturno si sono improvvisamente erte a fortezza inespugnabile. Nei giorni scorsi, presentatosi regolarmente per espletare le sue normali mansioni e preparare l'avvio della stagione, il dottor Canonico si sarebbe scontrato contro la freddezza burocratica di cancelli sbarrati, vedendosi negare fisicamente l'accesso al centro sportivo. Un'immagine forte, cruda, quasi cinematografica nella sua spietatezza, che sancisce in modo definitivo e inequivocabile la fine di un'epoca. Il nuovo Napoli di Allegri è pronto a correre, ma lo farà affidando i muscoli e il destino dei suoi campioni a una squadra sanitaria completamente inedita.
Andrea Alati
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