L’infiammazione al tendine non preoccupa, ma c’è bisogno di tempo per curarla bene. Anche se il match spinge anche a forzare sui tempi di recupero
Napoli, McTominay non preoccupa, ma la sua presenza contro la Roma resta in dubbio
Scott McTominay resta sotto osservazione. Le prossime ore saranno determinanti per capire se il centrocampista potrà essere regolarmente a disposizione contro la AS Roma.
L’assenza nell’allenamento congiunto contro l’Ischia, alla ripresa dei lavori, non è passata inosservata. Ma il segnale che filtra dallo staff medico è improntato alla prudenza più che all’allarme.
Le condizioni di McTominay: infiammazione al tendine del gluteo
Il problema riguarda un’infiammazione al tendine del gluteo, una criticità che si ripresenta ciclicamente. Non si tratta di un infortunio traumatico recente, ma di una condizione che necessita di gestione attenta dei carichi.
Il piano è stato chiaro fin dall’inizio:
Stop precauzionale contro il Como
Una settimana piena di lavoro differenziato
Monitoraggio quotidiano delle sensazioni muscolari
L’obiettivo è spegnere definitivamente il fastidio senza correre rischi di ricadute.
In questi casi, la differenza la fa la risposta del muscolo agli ultimi carichi intensi. Ed è proprio questo il passaggio che verrà valutato tra oggi e domani.
Perché non c’è allarme, ma serve cautela
L’assenza nell’allenamento congiunto contro l’Ischia è stata programmata. Non una frenata improvvisa, ma una scelta conservativa.
Il messaggio che arriva dall’ambiente è coerente:
"Non bisogna forzare ora per rischiare di perderlo più avanti."
Il calendario impone equilibrio. Meglio rinunciare a qualche seduta collettiva piuttosto che compromettere la disponibilità nel medio periodo.
Verso Roma: cosa può succedere
La partita contro la Roma rappresenta uno snodo importante. McTominay è un elemento centrale negli equilibri di centrocampo: fisicità, inserimenti, copertura e presenza nei duelli.
Le variabili decisive saranno:
Risposta del tendine agli ultimi test sul campo
Intensità tollerata nelle accelerazioni
Assenza di dolore nelle rotazioni e nei cambi di direzione
Se i parametri saranno rispettati, il rientro avverrà secondo programma. In caso contrario, si opterà per ulteriore prudenza.
Gestione moderna degli infortuni: prevenzione prima di tutto
Situazioni come questa evidenziano quanto oggi la prevenzione sia prioritaria rispetto all’urgenza del risultato immediato.
Un’infiammazione tendinea, se sottovalutata, può trasformarsi in problema cronico. Per questo lo staff medico sta lavorando su:
Terapie mirate
Rinforzo muscolare compensativo
Riduzione dei carichi esplosivi
L’obiettivo non è soltanto recuperare il giocatore per la Roma, ma stabilizzare definitivamente la situazione.
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