Prosegue lo speciale targato BBC dedicato all'asse scozzese del Napoli. Dopo le parole di Gilmour, è il turno di Scott McTominay: l'ex centrocampista del Manchester United si è aperto a una lunga riflessione sulle gioie vissute in maglia azzurra, dalla conquista dello storico quarto Scudetto fino al trionfo in Supercoppa, senza dimenticare il prestigioso riconoscimento come MVP della Serie A. Al centro del suo racconto, un profondo encomio al "metodo" di Antonio Conte.
Napoli, la filosofia di McTominay: "Vivo per il calcio. Conte ottiene risultati perché ti spinge oltre te stesso"
Tornando con la mente alla cavalcata che ha cucito sul petto degli azzurri il quarto Scudetto della loro storia, McTominay ricorda come la gestione delle energie settimanali sia stata cruciale: "Abbiamo giocato una sola volta a settimana, abbiamo avuto tempo per prepararci, ma non ci abbiamo pensato più di tanto fino a quando è arrivato per davvero". L'emozione della festa in simbiosi con la piazza partenopea rappresenta una cicatrice indelebile: "È passato un po' di tempo, ma i tifosi ovviamente non l'hanno dimenticato, è qualcosa di incredibile.È un bellissimo ricordo a cui pensare anche a fine carriera". La parola d'ordine per la stagione in corso, però, è non accontentarsi: "Dobbiamo essere orgogliosi di ciò che abbiamo raggiunto ma non è un punto di arrivo, dobbiamo sempre puntare a fare di più".
Nonostante il premio di miglior giocatore (MVP) del campionato 2024-25, il gigante scozzese mantiene i piedi ben piantati a terra, preferendo esaltare il collettivo rispetto ai traguardi individuali: "Io non ci penso, davvero. Sono estremamente orgoglioso e grato di essere in quella lista, ma ho voglia di rifare tutto da capo. Voglio riuscirci di nuovo con i miei compagni e con questo club". Questo spirito di dedizione alla causa è emerso prepotentemente durante la vittoria in Supercoppa, un successo corale ottenuto anche sopperendo ad assenze pesanti (tra cui quella dello stesso Gilmour): "Ci siamo messi in condizione di poter vincere un altro trofeo. È un gioco di squadra e tutti hanno contribuito, non conta chi è in campo".
La chiusura dell'intervista alla televisione britannica è un vero e proprio inno al lavoro svolto da Antonio Conte, capace di plasmare in positivo la mentalità dell'ex United: "È un grande tecnico e con me è stato incredibile. Ci fa vedere il calcio diversamente". La vera rivoluzione, secondo McTominay, si compie però sul piano psicofisico: "Non ti rendi conto davvero dei benefici finché non porti il tuo corpo e la tua mente al limite e capisci di cosa sei realmente capace". Un approccio estremo e totalizzante che il centrocampista ha sposato fin dal primo giorno a Castel Volturno: "Mi è sempre piaciuto, lavoro e vita totalmente dedicati al calcio. Perciò lui ottiene grandi risultati".
Andrea Alati
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