Napoli, Lukaku resta in Belgio: la scelta di continuare la riabilitazione per prepararsi ai Mondiali
"Non ho mai voluto voltare le spalle al Napoli — ha scritto Lukaku —. Ho scelto di continuare la riabilitazione in Belgio per essere pronto al 100% sia fisicamente che mentalmente".
Napoli, Lukaku resta in Belgio: la scelta di continuare la riabilitazione per prepararsi ai Mondiali
Contrariamente a quanto spesso riportato in Italia, non si tratta di un gesto di sfida o disobbedienza, bensì di una scelta legata al recupero fisico e alla preparazione per i prossimi impegni internazionali.
Il retroscena belga: evitare errori del passato
Secondo il quotidiano belga Hln, Lukaku ha deciso di rimanere in patria per arrivare ai Mondiali 2026 nelle migliori condizioni possibili. La motivazione affonda le radici nell’esperienza del Qatar quattro anni fa, quando arrivò al torneo non al 100% e riuscì a entrare pienamente in forma solo alla terza partita del girone contro la Croazia.
"Non ho mai voluto voltare le spalle al Napoli — ha scritto Lukaku —. Ho scelto di continuare la riabilitazione in Belgio per essere pronto al 100% sia fisicamente che mentalmente".
Percorsi di recupero diversi da de Bruyne
La situazione di Lukaku viene confrontata con quella di Kevin De Bruyne, suo compagno di nazionale. Entrambi sono seguiti dal centro Move To Cure di Lieven Maesschalck e dal fisioterapista Bert Driesen. Tuttavia, mentre De Bruyne ha potuto completare tutta la riabilitazione in Belgio, Lukaku è stato richiamato a Napoli all’inizio di novembre, meno di due mesi dopo la morte del padre e senza aver completato il recupero.
De Bruyne ha raccontato: "Romelu e io abbiamo seguito percorsi diversi dopo i nostri infortuni. Io ho completato tutta la riabilitazione in Belgio, lui metà ad Anversa e metà a Napoli. Quando ci sono due visioni diverse, è difficile lavorare insieme. Ci sono stati disaccordi, e questo non è ideale se vuoi tornare in forma."
Rientro anticipato e ricaduta
Il rientro anticipato a Napoli, secondo i media belgi, sarebbe stato voluto dal presidente Aurelio De Laurentiis per avere con sé uno dei leader dello spogliatoio. Tuttavia, il carico di lavoro aumentato troppo rapidamente avrebbe provocato una ricaduta, con Lukaku costretto a tornare in campo solo a fine gennaio contro la Juventus.
Nelle ultime due partite con il Napoli, l’attaccante è rimasto 90 minuti in panchina a causa di un’infiammazione al flessore dell’anca, diagnosticata solo di recente dallo staff medico della nazionale belga. Questo ha spinto Lukaku a riprendere autonomamente la riabilitazione in patria.
Quando tornerà?
L’entourage dell’attaccante mantiene il massimo riserbo, ma sottolinea che non è mai stato imposto alcun ultimatum ufficiale dal Napoli. La permanenza in Belgio durerà almeno fino alla fine di questa settimana e potrebbe estendersi se necessario per completare la guarigione.
Le parole di Lukaku
L’attaccante ha chiarito personalmente la situazione:
"Questa stagione è stata davvero pesante per me, tra infortunio e lutto personale. Negli ultimi giorni ho fatto dei controlli in Belgio: è emersa un’infiammazione e del liquido nel muscolo flessore dell’anca. Ho scelto di fare la riabilitazione qui per poter aiutare la squadra quando sarò al 100%. Non potrei mai voltare le spalle al Napoli. In questo momento devo assicurarmi di essere clinicamente al massimo, anche per il mio equilibrio mentale. È stato un anno difficile, ma alla fine ce la farò e aiuterò Napoli e nazionale a raggiungere i loro obiettivi."
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