Napoli, Lobotka su Conte: “Mi ha migliorato molto, gli devo tantissimo”
Stanislav Lobotka è intervenuto ai microfoni di “The Sun” in vista della gara di Champions League tra Napoli e Chelsea. Il centrocampista slovacco ha parlato del rapporto con Antonio Conte e con i compagni di squadra.
Stanislav Lobotka è intervenuto ai microfoni di “The Sun” in vista della gara di Champions League tra Napoli e Chelsea. Il centrocampista slovacco ha parlato del rapporto con Antonio Conte e con i compagni di squadra.
Napoli, Lobotka su Conte: “Mi ha migliorato molto, gli devo tantissimo”
Queste le dichiarazioni del centrocampista slovacco: “Da piccolo mi piaceva molto guardare il Barcellona. Era la squadra di Ronaldinho e Samuel Eto'o. Deco giocava a centrocampo. Frank Rijkaard era l'allenatore. Amavo il modo in cui giocavano e come si divertivano in campo. In Slovacchia è difficile. Non siamo un Paese come la Spagna. Ma sono stato fortunato: ho avuto un buon allenatore in ogni club. Xavi, Andrés Iniesta e Sergio Busquets, Luka Modrić e Marco Verratti? Sono i giocatori che mi piacevano perché sono come me. Piccoli, ma fortissimi sotto pressione, bravissimi nell'uno contro uno. Voglio gestire il gioco. Quando vedo che per cinque minuti è tutto troppo su e giù, potrei giocare una palla lunga, ma nella mia testa mi dico: "Ok, ora è troppo aperta". Tengo il pallone, organizzo la squadra, cerco di far riposare un po'tutti e poi provo a creare occasioni. Guardo dove sono, vedo quali passaggi sono possibili. Se c'è un compagno con due o tre avversari addosso, so che è pericoloso. C'è un rischio. Dico: "No".
Conte? Avevo parlato con Milan Skriniar, mio compagno in nazionale, che ha giocato con Conte all'Inter. Mi ha detto: "Non sarà facile, ma se fai tutto quello che vuole, a fine stagione avrai successo"». È stata la preparazione estiva più dura della mia vita. Ero stanchissimo. Ma sono diventato più forte fisicamente e mentalmente. Tutto aveva un senso. Il modo in cui ci prepara per ogni partita: va esattamente come dice lui. Rende tutto più facile per i giocatori. Conte mi ha migliorato molto, soprattutto quando non abbiamo il pallone, ma anche quando lo abbiamo... ad esempio su come controllare quando sono solo, da che parte girarmi. Piccole cose che ti fanno pensare. Le provi in allenamento e poi succedono in partita. Vedi che aveva ragione e questo ti dà fiducia. Per me Napoli è come una seconda casa. Mi sento napoletano perché sono qui da tanti anni. Il cibo è incredibile. La città, la gente, la mentalità. Sono davvero felice qui. Scudetto? E come se qualcuno avesse salvato il mondo. Ho visto come festeggiava la gente ogni giorno. Era tutto chiuso perché avevamo vinto. Ovunque andassi mi sentivo il presidente del Paese. "Grazie, Lobo!".
Vincenzo Schiavo
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