L’imperativo categorico che guida l'estate del Napoli si riassume in una formula rigida ed esigente: saldo zero. Prima vendere, poi comprare. Un vincolo economico non da poco per le manovre di mercato del club partenopeo, che si trova al momento con la casella delle uscite virtualmente bloccata, incontrando di conseguenza enormi difficoltà sia nel formalizzare offerte ufficiali sia nel piazzare i primi necessari colpi in entrata. La priorità assoluta resta quella di alleggerire un organico decisamente sovradimensionato, una criticità strutturale che lo stesso patron azzurro ha voluto ribadire senza troppi giri di parole nel corso di una sua recente intervista. Eppure, proprio dietro questa coltre di apparente immobilismo forzato, la dirigenza continua a muoversi sotto traccia, tessendo le trame di uno scenario totalmente rivoluzionario che rischia di ridisegnare le gerarchie dei portieri e di intrecciarsi pesantemente con i piani della Juventus.
De Zerbi chiama Milinkovic-Savic, il Napoli risponde chiedendo Vicario: le cifre del super scambio
Il cuore del problema risiede tra i pali, dove l'ultima stagione non ha lasciato in dote certezze assolute. Il dualismo costante tra Alex Meret e Vanja Milinkovic-Savic non ha infatti espresso un reale vincitore: l'alternanza sistematica tra i due non ha permesso a nessuno di imporsi in maniera netta per continuità di prestazioni e impatto sulla squadra, lasciando di fatto irrisolto il nodo della gerarchia interna. Sebbene sotto la gestione tecnica di Antonio Conte l'ex estremo difensore del Torino abbia collezionato un minutaggio superiore, il suo cospicuo valore di mercato sta spingendo il club verso una dolorosa ma remunerativa cessione, finalizzata a reperire le risorse necessarie per dare la caccia a un autentico titolarissimo di caratura internazionale.
Le sirene per il gigante serbo suonano fortissime dalla Premier League, e in prima fila si è posizionato il Tottenham guidato in panchina da Roberto De Zerbi. Gli Spurs si trovano a gestire una situazione delicata nel reparto difensivo, dove né Kinsky né Guglielmo Vicario offrono adeguate garanzie di stabilità, con il portiere friulano che da tempo ha manifestato il desiderio di trovare una nuova sistemazione lontano da Londra. Ecco perché, secondo quanto rivelato dall'edizione odierna del Corriere dello Sport, sta prendendo rapidamente quota l'ipotesi di un clamoroso scambio sull'asse italo-inglese.
La struttura dell'affare prevede due distinte operazioni a titolo definitivo, valutate sulla base di circa 20 milioni di euro ciascuna. Una manovra finanziaria speculare che consentirebbe a Napoli e Tottenham di mettere a bilancio due preziosissime plusvalenze, garantendo contemporaneamente ai rispettivi allenatori i guardiani ideali per i propri progetti tattici. Qualora l'incastro dovesse andare definitivamente a segno, il club campano compirebbe un autentico capolavoro strategico, sorpassando di slancio la Juventus. I bianconeri, infatti, avevano da tempo individuato proprio in Vicario il profilo perfetto e la prima reale alternativa di lusso in caso di mancato arrivo dell'argentino Emiliano "Dibu" Martinez.
Andrea Alati
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