Le strade del calciomercato sanno compiere giri immensi prima di giungere a destinazione, specialmente quando incrociano i desideri di Aurelio De Laurentiis. L'imminente matrimonio tra Vincenzo Italiano e il Napoli non è un colpo di fulmine improvviso, ma il capitolo finale di un corteggiamento a fari spenti iniziato nell'estate del 2023. All'indomani dello storico Scudetto, l'allora tecnico della Fiorentina fu vicinissimo a raccogliere la pesante eredità di Luciano Spalletti. Un matrimonio tecnico che sembrava già scritto, ma che fu congelato dal presidente azzurro per una precisa ed elegante questione di diplomazia calcistica e di rispetto istituzionale.
Panchina Napoli, la scelta coerente di ADL: Italiano era il preferito già nella famosa lista dei 40 nomi
Nel giugno di tre anni fa, il profilo di Italiano era già in cima ai pensieri del Napoli per dare continuità al modulo 4-3-3 e alla filosofia del bel gioco. A bloccare un affare che appariva apparecchiato fu lo scoglio burocratico del vincolo contrattuale che legava l'allenatore alla società dei Della Valle prima e di Commisso poi. A rivelare i dettagli di quel retroscena, con la consueta schiettezza, fu lo stesso De Laurentiis a margine della conferenza stampa di presentazione dei ritiri estivi di Castel di Sangro e Dimaro. Il patron, come ricorda Tuttonapoli, spiegò ai cronisti i motivi per cui non aveva sferrato l'affondo sul tecnico di Karlsruhe, preferendo non indispettire i vertici del club toscano: "Italiano è un bravissimo allenatore, ma è impegnato con la Fiorentina. Non è corretto andare a rompere gli equilibri in un club di amici, che la pensano come me, che fanno le battaglie con me. Poi se Italiano dovesse decidere lui di rompere gli equilibri col suo club, allora io a quel punto potrei anche prenderlo in considerazione. Ma nella mia lista di 40 nomi io non l'ho messo perché sapendo che ha un contratto".
Quelle dichiarazioni, rilette a distanza di tempo, assumono i contorni di una profezia di mercato. De Laurentiis aprì di fatto a un futuro sbarco del tecnico sul Golfo solo a patto che il legame con la Viola si esaurisse in maniera naturale o consensuale, senza forzature da parte di Castel Volturno. Un incastro perfetto che si è materializzato al termine del successivo biennio vissuto da Italiano sulla panchina del Bologna. Sfumato l'approdo nel 2023, l'allenatore è ora pronto a sedersi sulla panchina del Napoli per l'anno del Centenario, coronando un inseguimento durato due stagioni e chiudendo, finalmente, un cerchio rimasto aperto per troppo tempo.
Andrea Alati
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