Un brivido freddo ha attraversato i corridoi di Castel Volturno, portando con sé l'ombra minacciosa delle sanzioni europee, prima di dissolversi grazie alla solidità dei bilanci passati. Il Napoli è riuscito a evitare per un soffio la scure della Uefa, superando indenne il delicato vaglio del nuovo regolamento continentale incentrato sul controllo dei costi della rosa. Una revisione finanziaria che avrebbe potuto innescare conseguenze disciplinari non di poco conto per la società di Aurelio De Laurentiis, finita sotto la lente d'ingrandimento dei vertici di Nyon a causa di un parametro economico che aveva fatto scattare il campanello d'allarme.
Il monito di Nyon per il Napoli: conti salvi grazie alle eccedenze, ma il margine si riduce
Il nodo cruciale della vicenda ruotava attorno al rapporto tra le spese sostenute per il personale sportivo e i ricavi complessivi generati dal club. Le nuove, stringenti normative europee impongono che tale incidenza non debba oltrepassare la fatidica soglia del 70%. Secondo i dati analizzati e riportati, il sodalizio partenopeo ha registrato uno sforamento di questo specifico limite percentuale, una condizione che, in linea teorica, spalanca le porte a inevitabili provvedimenti sanzionatori da parte degli organi di controllo calcistici internazionali. L'allarme è però rientrato in extremis, sfruttando appieno le pieghe e i meccanismi di salvaguardia previsti dallo stesso ordinamento finanziario.
A svelare i retroscena di questo salvataggio contabile è l'edizione odierna del quotidiano Repubblica. L'analisi spiega come a blindare la posizione del Napoli sia stata la gestione virtuosa certificata nei recentissimi anni passati. Il club azzurro ha potuto contare su una preziosa eccedenza dei ricavi calcistici, maturata e consolidata negli esercizi finanziari chiusi nel 2025 e nel 2026. L'impalcatura normativa della Uefa, infatti, ammette esplicitamente la possibilità di utilizzare questo "tesoretto" pregresso per compensare eventuali sforamenti attuali del rapporto tra i costi della rosa e i ricavi generali. Questo margine di manovra ha agito come un vero e proprio scudo protettivo, permettendo al club campano di ammortizzare il disavanzo, rientrare miracolosamente nei parametri richiesti e superare positivamente l'esame della commissione senza incappare in sanzioni.
Andrea Alati
Usiamo cookie tecnici e, previo consenso, cookie di profilazione per misurare il
traffico e mostrare annunci pertinenti. Puoi cambiare idea quando vuoi dalla
Cookie Policy.