Il ritiro del Napoli a Dimaro non è soltanto tattica, fatica e sudore agli ordini di Massimiliano Allegri, ma rappresenta anche il palcoscenico ideale per le favole calcistiche che scaldano il cuore. Tra i giganti della prima squadra, all'ombra delle Dolomiti, sta sbocciando un fiore azzurro cresciuto nel cuore di Scampia: si tratta di Claudio Pugliese, diciotto anni compiuti lo scorso aprile e fresco di promozione a quarto portiere del gruppo. Un traguardo prestigioso che la società ha voluto immediatamente suggellare, premiandolo con la firma sul suo primo contratto da professionista.
Napoli, i guantoni e i libri: alla scoperta del diciottenne che ha stregato il club azzurro
Gestito dal Gruppo Palermo – la stessa agenzia che cura gli interessi del finalista mondiale Romero – Pugliese è l'emblema dell'abnegazione e dell'umiltà. La sua è una storia radicata a due passi dall'Arci Scampia, la scuola calcio dove ha scoperto l'amore per i guanti e ha iniziato a volare tra i pali. Come evidenziato dal Corriere dello Sport, alle sue spalle c'è una famiglia che ha fatto dei sacrifici e delle rinunce la propria bandiera: papà Giuseppe, tifoso talmente sfegatato da chiamare la secondogenita Azzurra, si è diviso tra massacranti turni in una fabbrica di sandali artigianali e doppi lavori pur di non far mancare nulla al figlio e accompagnarlo agli allenamenti, mangiando un panino in auto prima di ricominciare a sgobbare. Insieme a mamma Carmela, domestica, hanno costruito un nido in cui i valori umani vengono prima di tutto.
In quella casa non immensa ma colma di affetto, fondamentale è stata la figura dei nonni Raffaele, Rosaria (a cui ha dedicato un tatuaggio con la lettera "R" prima di partire per il Trentino) e Bruna, autentici pilastri e fonti di ispirazione. Ma Claudio non è solo un talento sul prato verde: il ragazzo si distingue anche fuori dal campo per intelligenza e dedizione, risultando tra i dieci alunni più meritevoli dell'istituto Melissa Bassi, dove il prossimo anno conseguirà il diploma. Il Napoli si coccola il suo orgoglio: la terra di Scampia ha partorito un nuovo gioiello fatto di studio, parate e sogni realizzati.
Andrea Alati
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