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martedì 4 agosto 2026 Calcio · Napoli · Serie A
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Napoli, il realismo prima dei sogni: frenata sullo scudetto e zona Champions come priorità

La qualificazione tra le prime quattro non è solo un traguardo sportivo, ma la vera pietra angolare su cui costruire il futuro del club. Da questo obiettivo, sottolinea Condò, discendono tutte le altre decisioni cruciali, sia tecniche sia societarie.

Napoli, il realismo prima dei sogni: frenata sullo scudetto e zona Champions come priorità
Il Napoli deve fare i conti con la realtà della classifica e con un presente che impone lucidità più che ambizioni premature. È questo il senso dell’analisi firmata da Paolo Condò sulle colonne del Corriere della Sera, dedicata al momento degli azzurri e alle prospettive a breve e medio termine, tra obiettivi stagionali e interrogativi strategici.

Napoli, il realismo prima dei sogni: frenata sullo scudetto e zona Champions come priorità

Secondo Condò, i nove punti di distacco dall’Inter rappresentano un margine troppo ampio per legittimare veri progetti scudetto. Nonostante lo status di campione d’Italia, il Napoli ha già concluso il proprio cammino europeo a gennaio, unico tra i club italiani impegnati in Champions League. Un dato che pesa e che ridimensiona inevitabilmente le ambizioni. La domanda centrale posta dal giornalista è netta: "Qual è il compito del Napoli ora che la fase a gironi delle coppe è finita e il suo status di campione d’Italia fa a pugni con l’evidenza di aver concluso già a gennaio — unica delle nostre — il percorso europeo?" La risposta, per Condò, è altrettanto chiara: puntare con decisione alla qualificazione alla prossima Champions League. La Champions come pilastro del progetto Napoli La qualificazione tra le prime quattro non è solo un traguardo sportivo, ma la vera pietra angolare su cui costruire il futuro del club. Da questo obiettivo, sottolinea Condò, discendono tutte le altre decisioni cruciali, sia tecniche sia societarie. È proprio intorno alla Champions che si intrecciano tre interrogativi chiave, destinati a segnare il Napoli dei prossimi anni. Il futuro di Conte: continuità o nuovo cambio? Il primo grande tema riguarda la panchina. "Conte resterà?" si chiede Condò, evidenziando come il dubbio sia legittimo. Al di là della lunga parentesi alla Juventus, l’allenatore salentino non ha mai superato i due anni di permanenza nelle altre esperienze. La qualificazione in Champions potrebbe essere determinante per convincerlo a proseguire il progetto. McTominay, un patrimonio da proteggere Seconda questione: Scott McTominay. Il centrocampista scozzese è diventato rapidamente un punto di riferimento e, secondo Condò, sarà inevitabilmente al centro delle attenzioni dei club di Premier League. "Dalla Premier verrà certamente qualcuno con offerte milionarie", osserva il giornalista, sottolineando lo stupore per come in Inghilterra se lo siano lasciato sfuggire. La vera sfida per il Napoli sarà difenderlo sul mercato. De Bruyne e l’equilibrio del centrocampo Infine, il nodo più delicato e affascinante: un possibile tentativo di reinserire Kevin De Bruyne. Condò invita però alla cautela tattica, ricordando che il belga occupa le stesse zone di campo di McTominay. "Calcolando che calpesta le stesse zolle di McTominay, al rientro non sarà lo scozzese a doversi adeguare", scrive, lasciando intendere che eventuali scelte di mercato dovranno essere coerenti con le gerarchie emerse. Un Napoli chiamato al pragmatismo Il messaggio di Condò è chiaro: meno illusioni, più concretezza. Il Napoli non deve inseguire lo scudetto come slogan, ma consolidare la propria posizione tra le grandi, partendo dalla Champions League. Solo da lì potranno trovare risposta le domande su Conte, su McTominay e sulla reale direzione del progetto tecnico azzurro.
Andrea Fiorentino · Redattore