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sabato 1 agosto 2026 Calcio · Napoli · Serie A
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Napoli, il rapporto tra Conte e la squadra si è incrinato: ora gli azzurri sembrano smarriti

Già mesi fa, dopo un’altra sconfitta pesante, si erano diffuse voci di una possibile separazione anticipata. Conte lasciò Napoli per qualche giorno durante la pausa delle nazionali e attorno all’ambiente si respirò una tensione evidente. Poi arrivò la reazione della squadra, il rilancio in…

Napoli, il rapporto tra Conte e la squadra si è incrinato: ora gli azzurri sembrano smarriti
BOLOGNA, ITALY - NOVEMBER 09: Giovanni Di Lorenzo of SSC Napoli during the Serie A match between Bologna FC 1909 and SSC Napoli at Renato Dall'Ara Stadium on November 09, 2025 in Bologna, Italy. (Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images)
La sconfitta contro il Bologna ha lasciato molto più di tre punti persi. Attorno al Napoli si è diffusa una sensazione pesante, difficile da ignorare, che va oltre il risultato e riguarda soprattutto l’identità della squadra. Quello visto al Maradona è apparso un gruppo spento, fragile, incapace di reagire nei momenti decisivi. Ed è proprio questo l’aspetto che oggi preoccupa maggiormente.

Napoli, il rapporto tra Conte e la squadra si è incrinato: ora gli azzurri sembrano smarriti

Perché il problema non sembra soltanto tecnico o tattico. Il vero nodo riguarda l’anima della squadra. Quella fame agonistica che ha sempre rappresentato il marchio distintivo delle formazioni allenate da Antonio Conte sembra essersi progressivamente dissolta. Il Napoli non assomiglia più a una squadra di Conte L’immagine più forte emersa dopo il ko contro il Bologna è quella di una squadra svuotata emotivamente. Poca aggressività, scarsa intensità, quasi nessuna reazione davanti alle difficoltà. Elementi che contrastano nettamente con il calcio storicamente associato ad Antonio Conte. Le sue squadre hanno sempre avuto un’identità precisa: pressione alta, ferocia agonistica, partecipazione collettiva e tensione continua verso il risultato. Questo Napoli, invece, appare distante da quei principi. La sensazione, sempre più evidente nelle ultime settimane, è che tra l’allenatore e il gruppo qualcosa si sia incrinato. Non necessariamente una rottura plateale, ma una progressiva perdita di sintonia emotiva e mentale. Ed è probabilmente questo il dato più allarmante nel momento decisivo della stagione. Una stagione tra alti improvvisi e cadute inattese Il percorso del Napoli sotto la gestione Conte è stato segnato da continue oscillazioni. Dopo momenti di rilancio e vittorie importanti, la squadra è spesso ricaduta negli stessi limiti: discontinuità, blackout improvvisi e difficoltà nel gestire la pressione. Già mesi fa, dopo un’altra sconfitta pesante, si erano diffuse voci di una possibile separazione anticipata. Conte lasciò Napoli per qualche giorno durante la pausa delle nazionali e attorno all’ambiente si respirò una tensione evidente. Poi arrivò la reazione della squadra, il rilancio in campionato e la conquista della Supercoppa, trascinata anche dalle prestazioni di Neres. Sembrava l’inizio di una nuova stabilità. Invece il Napoli è ricaduto nuovamente in una spirale di incertezze. Il problema non è solo il gioco: manca la reazione Ciò che oggi colpisce maggiormente non è soltanto la qualità del gioco, ma l’assenza di risposte emotive. Il Napoli fatica a costruire occasioni, segna poco, produce meno intensità rispetto alle aspettative e soprattutto non trasmette più la sensazione di una squadra pronta a combattere. Quando una formazione allenata da Conte smette di correre, di aggredire e di lottare sulle seconde palle, significa che qualcosa si è inevitabilmente inceppato anche sul piano mentale. Ed è proprio questo che alimenta i dubbi sul finale di stagione. Il rischio di una crisi profonda nel momento decisivo Adesso il Napoli si trova davanti a un passaggio delicatissimo. Le prossime gare, almeno sulla carta, sembrano abbordabili, ma il contesto psicologico rende tutto più complicato. Perché quando una squadra perde fiducia, anche le partite apparentemente semplici possono trasformarsi in ostacoli pesantissimi. Il rischio che il gruppo entri in una vera e propria crisi nervosa esiste e si percepisce chiaramente attorno all’ambiente azzurro. Conte continua a cercare risposte, ma il campo racconta una squadra che non riesce più a seguire il proprio allenatore con la stessa convinzione di qualche mese fa. Futuro incerto: il finale di stagione può cambiare tutto In questo momento nessuno può prevedere con certezza cosa accadrà nelle prossime settimane. Molto dipenderà dalla capacità del Napoli di ritrovare immediatamente energia mentale e spirito competitivo. La stagione non può essere definita fallimentare, soprattutto considerando i trofei conquistati e alcuni momenti di alto livello espressi durante l’anno. Ma è altrettanto vero che il rendimento complessivo ha lasciato spazio a troppe delusioni e a un senso costante di incompiutezza. E oggi, più dei risultati, a fare rumore è la sensazione che tra Conte e il gruppo non esista più quella connessione totale che aveva alimentato le ambizioni del Napoli nella parte centrale della stagione.
Andrea Fiorentino · Redattore