Calcio · Napoli · Serie A · Calciomercato Instagram · Facebook · X · YouTube
sabato 1 agosto 2026 Calcio · Napoli · Serie A
Google News
Napoli

Napoli, il possibile 4-3-3 di Allegri: De Bruyne al centro del progetto, Hojlund può diventare il nuovo Morata

Se il progetto dovesse realmente prendere forma, il Maradona potrebbe assistere a una versione diversa, più tecnica e meno prevedibile, del calcio allegriano.

Napoli, il possibile 4-3-3 di Allegri: De Bruyne al centro del progetto, Hojlund può diventare il nuovo Morata
Se Massimiliano Allegri sarà il nuovo allenatore del Napoli, il primo interrogativo riguarderà inevitabilmente l’identità tattica della squadra.

Napoli, il possibile 4-3-3 di Allegri: De Bruyne al centro del progetto, Hojlund può diventare il nuovo Morata

Secondo La Gazzetta dello Sport, il tecnico livornese sarebbe orientato a ripartire dal 4-3-3, adattando il proprio calcio alle caratteristiche della rosa azzurra e cercando un equilibrio diverso rispetto alle sue esperienze più recenti. Il punto fermo del nuovo assetto tecnico sarebbe Kevin De Bruyne. Il centrocampista belga, da tempo associato ai desideri calcistici di Allegri, verrebbe considerato una figura centrale nella costruzione della squadra, non soltanto per qualità individuale ma per capacità di dettare ritmo, letture e superiorità tecnica nelle diverse fasi della partita. L’ipotesi tattica delineata dal quotidiano immagina un centrocampo con Lobotka in cabina di regia, affiancato da McTominay e dallo stesso De Bruyne. Una soluzione offensivamente ricca, forse meno prudente rispetto all’immagine tradizionalmente associata ad Allegri, ma coerente con una convinzione che ha accompagnato gran parte della sua carriera: la qualità tecnica resta il principale acceleratore del gioco. In questo scenario, il ruolo di McTominay assumerebbe una funzione di equilibrio, inserimenti e copertura, in un assetto che richiederebbe grande lavoro senza palla per sostenere il talento distribuito tra centrocampo e attacco. Davanti, uno dei nomi destinati a guadagnare centralità sarebbe Rasmus Hojlund. La Gazzetta lo accosta, per caratteristiche e margini di sviluppo, al giovane Álvaro Morata valorizzato da Allegri ai tempi della Juventus. Un attaccante di movimento, profondità e progressione, capace di alternare presenza fisica e attacco dello spazio. Sulle corsie offensive il possibile Napoli di Allegri punterebbe invece sulla valorizzazione degli esterni, con profili come Neres e Alisson chiamati a incidere nell’uno contro uno, nell’ampiezza e nella produzione offensiva. Il riferimento storico richiamato dal quotidiano aiuta a comprendere il tipo di evoluzione immaginata. Nella sua prima esperienza juventina, Allegri costruì una delle versioni tatticamente più aggressive della sua carriera, trovando equilibrio in un sistema capace di far convivere contemporaneamente Cuadrado, Dybala, Mandzukic, Higuain, Pjanic e Dani Alves. Una squadra in cui talento offensivo, lavoro collettivo e organizzazione convivevano senza contraddizioni. L’idea che emerge oggi è proprio questa: un Allegri meno prigioniero dell’etichetta di tecnico conservativo e un Napoli chiamato a ritrovare ambizione spettacolare senza rinunciare alla solidità. Se il progetto dovesse realmente prendere forma, il Maradona potrebbe assistere a una versione diversa, più tecnica e meno prevedibile, del calcio allegriano.
Andrea Fiorentino · Redattore