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venerdì 31 luglio 2026 Calcio · Napoli · Serie A
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Napoli, il piano di Manna: prima le uscite, poi l'assalto ai gioielli Fini e Zeballos

Il mercato del Napoli ha un comandamento chiaro, quasi spietato: prima si vende, poi si compra, un aggiornamento sul mercato azzurro

Napoli, il piano di Manna: prima le uscite, poi l'assalto ai gioielli Fini e Zeballos
Il mercato del Napoli ha un comandamento chiaro, quasi spietato: prima si vende, poi si compra. È la dura legge delle liste e del monte ingaggi, un dogma che Giovanni Manna deve decifrare prima di poter regalare a Massimiliano Allegri i pezzi da novanta per il Centenario. L'edizione odierna de Il Mattino fotografa alla perfezione questo stallo alla messicana nel reparto avanzato, dove l'organico va sfoltito a tutti i costi prima di sferrare l'attacco decisivo. Eppure, tra una cessione e l'altra, nelle stanze di Castel Volturno è spuntato un nome che accende la fantasia e spacca in due le discussioni: Dusan Vlahovic. L'attaccante serbo è il prototipo del centravanti moderno che farebbe fare il salto di qualità definitivo, ma i dettagli emersi nelle ultime ore rischiano di trasformare il sogno in un incubo burocratico. Per mettere la firma sul contratto azzurro, l'entourage dell'ex Fiorentina avrebbe sparato una richiesta monstre: un bonus alla firma vicino ai 20 milioni di euro. Una cifra astronomica, una tassa d'ingresso che irrigidisce Aurelio De Laurentiis e rende l'intera operazione un puzzle di difficilissima soluzione.

Vlahovic, tentazione e mazzata: il serbo chiede 20 milioni di bonus per dire sì ad Allegri

Sapendo che la strada per i top player è una trincea mobile, il Napoli non resta a guardare e parallelamente getta le basi per il domani, seguendo una linea verde tanto sostenibile quanto intrigante. I fari degli osservatori sono accesi su tre profili di pura prospettiva, scelti per portare imprevedibilità e freschezza sulle corsie esterne. Il primo nome sulla lista è Seydou Fini, gioiellino di proprietà del Genoa che ha già dimostrato di avere strappi importanti nelle gambe. Subito dopo c'è la pista calda che porta in Argentina, sponda Boca Juniors, per Exequiel Zeballos, un profilo tutto dribbling e garra che Manna segue da mesi. A chiudere il tris di talenti c'è Kerim Alajbegovic, il millennial cresciuto nella cantera iper-tecnologica del Salisburgo che piace mezza Europa. Tre storie diverse, tre modi differenti di interpretare l'attacco, ma con un unico comune denominatore: un potenziale ancora tutto da esplorare. La strategia della dirigenza azzurra resta un equilibrismo sottile tra la necessità di essere subito competitivi e la voglia di patrimonializzare con investimenti mirati. Andrea Alati
Andrea Alati · Redattore