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sabato 1 agosto 2026 Calcio · Napoli · Serie A
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Napoli, il duro affondo di Repubblica: “Troppi giocatori pensano ad andare via invece che a vincere”

Al centro delle critiche finisce Stanislav Lobotka, descritto come emblema di un gioco fatto di passaggi orizzontali e costruzione sterile.

Napoli, il duro affondo di Repubblica: “Troppi giocatori pensano ad andare via invece che a vincere”
NAPLES, ITALY - OCTOBER 01: Stanislav Lobotka of SSC Napoli during the UEFA Champions League 2025/26 League Phase MD2 match between SSC Napoli and Sporting Clube de Portugal at Stadio Diego Armando Maradona on October 01, 2025 in Naples, Italy. (Photo by Francesco Pecoraro/Getty Images)
La sconfitta interna contro il Bologna FC 1909 continua a lasciare strascichi pesanti in casa SSC Napoli. Il ko maturato al termine di una gara ricca di errori e tensioni ha aperto nuove riflessioni sul presente della squadra azzurra e, soprattutto, sul futuro della panchina.

Napoli, il duro affondo di Repubblica: “Troppi giocatori pensano ad andare via invece che a vincere”

  Tra le analisi più dure c’è quella del giornalista Antonio Corbo, che sulle pagine di Repubblica ha tracciato un quadro severo della situazione vissuta dal Napoli, soffermandosi sia sulle difficoltà tecniche della squadra sia sul clima che si respira all’interno dello spogliatoio. Corbo critica il possesso sterile: nel mirino Lobotka Nel suo commento, Corbo punta il dito contro un fraseggio giudicato troppo lento e poco produttivo, simbolo di una squadra incapace di trasformare il possesso palla in pericolosità reale. Al centro delle critiche finisce Stanislav Lobotka, descritto come emblema di un gioco fatto di passaggi orizzontali e costruzione sterile. Secondo l’analisi del giornalista, il centrocampista slovacco avrebbe gestito il pallone con continuità ma senza riuscire a dare verticalità alla manovra, lasciando troppo isolato il reparto offensivo. Una lettura che fotografa il momento di difficoltà offensiva del Napoli, apparso spesso prevedibile e incapace di trovare soluzioni efficaci negli ultimi metri. Difesa fragile e dubbi sulla gestione della squadra La partita contro il Bologna ha riacceso anche le discussioni sulla fase difensiva azzurra. Il Napoli continua a concedere molto agli avversari, mostrando fragilità che stanno pesando in maniera evidente sul rendimento complessivo della squadra. Nel mirino delle valutazioni ci sono finiti anche alcuni interpreti difensivi e la gestione del portiere, tema che nelle ultime settimane sta dividendo tifosi e addetti ai lavori. Le scelte tattiche adottate dall’allenatore continuano infatti a essere oggetto di confronto, soprattutto per quanto riguarda l’impostazione dal basso e la ricerca costante della costruzione attraverso il palleggio. Il futuro di Conte resta in bilico Sul fondo dell’analisi emerge inevitabilmente anche la questione legata a Antonio Conte. Il tecnico resta al centro delle riflessioni della società in vista della prossima stagione e il confronto con il presidente sarà decisivo per capire se il progetto potrà proseguire. Secondo quanto riportato da Corbo, tra i nomi considerati in caso di separazione ci sarebbe anche Vincenzo Italiano, reduce da una stagione che ha ulteriormente consolidato la sua reputazione nel calcio italiano. Ma la frase che più pesa nell’analisi del giornalista riguarda lo stato mentale della squadra. Corbo descrive infatti un Napoli “spento”, con diversi giocatori che sembrerebbero avere la testa più rivolta al futuro personale che agli obiettivi collettivi. Un’accusa forte, che alimenta ulteriormente il clima di incertezza attorno al club azzurro proprio nel momento più delicato della stagione.
Andrea Fiorentino · Redattore