Il panorama calcistico all'ombra del Vesuvio si trova davanti a un bivio che coinvolge due eccellenze assolute: da un lato un allenatore che ha segnato profondamente l'ultimo decennio in Italia, dall'altro una società che si è consolidata stabilmente ai vertici del calcio nazionale. Il legame tra Antonio Conte e il club azzurro è giunto a una fase di profonda riflessione, dove la forza del binomio deve ora misurarsi con la necessità di una programmazione condivisa per la prossima stagione.
Conte detta le regole per restare: serve sintonia sul mercato, il Napoli prepara il piano B
Il messaggio inviato dall'allenatore salentino alla dirigenza è cristallino: la sua permanenza non è in discussione, a patto che ci sia una visione identica su come costruire il futuro. Nonostante le voci su un possibile incarico in Nazionale una volta definiti gli assetti federali, il tecnico mette al primo posto il progetto partenopeo. Tutto ruota attorno alla comunione d'intenti con il club: una volta blindata la partecipazione alla prossima Champions League, le parti si siederanno a tavolino per capire se ci sono ancora i presupposti per camminare insieme. Senza una visione unitaria sul mercato e sugli obiettivi, il rischio di una separazione diventerebbe concreto.
La società, tuttavia, non intende farsi cogliere impreparata da un eventuale strappo. Se la fumata bianca con Conte non dovesse arrivare, il Corriere dello Sport svela che la dirigenza ha già iniziato a vagliare delle alternative di spessore. Escluso Gian Piero Gasperini, che sembra ormai vicinissimo alla Roma, la lista dei possibili successori comprende profili di alto livello. In cima alle preferenze ci sono Roberto Mancini e un clamoroso ritorno di Maurizio Sarri, seguiti da Vincenzo Italiano e dalla suggestione Fabio Grosso.
Andrea Alati
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