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lunedì 3 agosto 2026 Calcio · Napoli · Serie A
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Napoli, Hojlund e McTominay: gli assi per la volata finale in Serie A

Non si tratta di inseguire lo scudetto a tutti i costi — il destino resta nelle mani dell’Inter — ma il secondo posto è pienamente alla portata degli azzurri, e il match di Pasquetta contro il Milan può diventare l’occasione per mettere la freccia e consolidare la posizione in classifica.

Napoli, Hojlund e McTominay: gli assi per la volata finale in Serie A
Il Napoli guarda avanti con fiducia verso la fase decisiva della stagione. Non si tratta di inseguire lo scudetto a tutti i costi — il destino resta nelle mani dell’Inter — ma il secondo posto è pienamente alla portata degli azzurri, e il match di Pasquetta contro il Milan può diventare l’occasione per mettere la freccia e consolidare la posizione in classifica.

Napoli, Hojlund e McTominay: gli assi per la volata finale in Serie A

Rasmus Hojlund è diventato il punto di riferimento del Napoli. Dopo il grave infortunio estivo di Lukaku, Conte e la dirigenza azzurra hanno puntato con decisione sul danese, convinti dalla sua capacità di guidare l’attacco e di integrarsi nel progetto di squadra. Il risultato è stato immediato: Hojlund ha assorbito il meglio della “lukakizzazione” tanto decantata da Conte, diventando un centravanti potente, instancabile e decisivo in ogni partita. In pochi mesi il danese ha dimostrato di poter sostenere la pressione da top player: con De Bruyne a fornire assist di qualità, Hojlund è vicinissimo al record di gol in un singolo campionato e resta un punto fermo per il Napoli in chiave titolo e Champions. La sua capacità di incidere senza risparmio fisico rappresenta un vantaggio concreto per il rush finale. La pausa nazionali e il vantaggio strategico Durante la sosta, Napoli e Milan perdono giocatori chiave, ma la differenza sta nella gestione dei carichi di lavoro e negli impegni dei nazionali. Sei milanisti saranno impegnati oltreoceano: Pulisic, Maignan, Rabiot, Saelemaekers, De Winter e Modric, con conseguente jet lag da gestire per il big match di Pasquetta. Napoli e Inter, invece, vedranno i loro giocatori tornare principalmente dall’Europa, limitando il logorio fisico e consentendo a Conte di mantenere una squadra più fresca e pronta. Il fattore Maradona Lo stadio Diego Armando Maradona resta un’arma strategica per il Napoli. Trasformato in un vero e proprio fortino da Conte, il Maradona ha sostenuto la rimonta scudetto della passata stagione e continua a essere il luogo dove la squadra trova quella spinta in più che spesso fa la differenza. Dal dicembre 2024 gli azzurri non perdono in casa in Serie A, e nel 2025 il Napoli è stato l’unica squadra europea a chiudere imbattuta tra campionato e coppe. Solo il Chelsea è riuscito a violare la fortezza azzurra in Champions, confermando quanto il fattore Maradona sia determinante. McTominay, l’uomo decisivo dello sprint Scott McTominay è un altro protagonista chiave della stagione. Lo scozzese ha già dimostrato il suo valore nell’ultima parte del campionato precedente, segnando sei gol con due doppiette e fornendo due assist nelle ultime otto gare, incluso il colpo decisivo per lo scudetto. Anche quest’anno, con il rientro di tutti i big, McTominay appare pronto a trascinare il Napoli verso il traguardo, confermando il suo ruolo di leader tecnico e motivazionale. Verso il rush finale Il Napoli si presenta al rush finale con un attacco completo, centrocampo dinamico e un fortino casalingo che fa la differenza. Hojlund, McTominay e la gestione sapiente delle forze in vista dei big match sono i pilastri su cui Conte costruisce l’assalto al podio. Il secondo posto è alla portata, e ogni partita da qui alla fine diventa un’opportunità concreta per consolidare la posizione e provare a sorprendere anche le previsioni più ottimistiche.
Andrea Fiorentino · Redattore