Ci sono notizie che il mondo del calcio, e l'animo umano ancor prima, non vorrebbero mai essere costretti a leggere. Un dolore sordo, innaturale e letteralmente straziante ha improvvisamente avvolto la vita di Giovanni Francini, indimenticato difensore e bandiera del Napoli. Nelle scorse ore è venuta a mancare la figlia Martina Francini. Una vita spezzata ad appena ventotto anni, al termine di un calvario e di una battaglia silenziosa, combattuta con ammirevole coraggio e straordinaria dignità contro una lunga e inesorabile malattia.
Il dolore di un padre, la carezza di una città: Napoli piange la scomparsa della figlia di Francini
La tragedia ha immediatamente scosso non solo la famiglia e gli affetti più intimi, ma l'intera comunità calcistica e la città partenopea, che ha sempre conservato e coltivato un legame viscerale con i protagonisti della sua storia sportiva. Di fronte a un lutto di una portata così immensa e incomprensibile, in cui un padre è costretto a dire addio alla propria figlia, i colori e le fazioni spariscono per lasciare spazio unicamente al rispetto e a un unico, commosso abbraccio collettivo.
La Società Sportiva Calcio Napoli non ha tardato a far sentire la propria voce e la propria vicinanza, stringendosi attorno al suo ex campione con un messaggio carico di affetto, partecipazione e rispetto. "Il Presidente Aurelio De Laurentiis e tutta la SSC Napoli si uniscono al cordoglio e abbracciano commossi Giovanni Francini e la sua famiglia in questo momento di profonda angoscia per la scomparsa della cara figlia Martina", si legge nella toccante nota ufficiale diramata attraverso il profilo X del club. Una sincera carezza da parte di tutto l'universo azzurro, nel disperato tentativo di portare un minimo conforto al cuore spezzato di un padre.
Andrea Alati
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