Massimiliano Allegri lo aspetta a Castel Volturno per iniziare il nuovo ciclo del Napoli, ma intanto Billy Gilmour ha preso un aereo per gli Stati Uniti. Il Mondiale sul campo è sfumato a causa di un brutto infortunio, ma il mediano azzurro ha voluto comunque raggiungere la sua Scozia per vivere la competizione da vicino.
"Questa è la seconda miglior cosa da fare, quindi voglio essere qui. Al mio club sta per arrivare un nuovo allenatore, quindi ci sono anche tutte queste piccole cose da non vedere l'ora che accadano, ma la cosa più importante era cercare di essere qui con la squadra", ha raccontato il calciatore, che in questi giorni ha trovato il modo di sorridere passeggiando per Boston insieme alla sua famiglia. La città lo ha conquistato: "Il mio sogno resta quello di andare a un Mondiale e giocarci, ma essere qui tra i tifosi e con la famiglia, e vedere tutto il resto al di fuori del calcio, è stato incredibile. Mi sono divertito davvero, davvero molto. Boston è una città fantastica, la gente è così cordiale e si vedono tutti i tifosi divertirsi un mondo, quindi mi ha sicuramente strappato un sorriso".
Gilmour, affetto scozzese in hotel: "Non potrò mai ringraziare abbastanza questi tifosi"
Nel momento più duro dopo il crac fisico, lo spogliatoio della Tartan Army si è stretto attorno al suo gioiello. I compagni, il commissario tecnico Steve Clarke e l'intero staff lo hanno sommerso di messaggi e chiamate. Un supporto fondamentale per Gilmour, soprattutto nei giorni in cui subentra il desiderio di isolarsi: "Sono stati tutti fantastici, così come il mister Clarke e lo staff. I giocatori mi mandano sempre messaggi per assicurarsi che io stia bene e per vedere come va; e sapete come funziona, a volte non vuoi che nessuno ti parli, ma loro sono più che felici di scriverti e telefonare e ti svoltano davvero la giornata. In squadra abbiamo dei ragazzi fantastici che si prendono sempre cura dei più giovani, specialmente in caso di infortunio".
All'interno del gruppo, la spalla ideale per superare la convalescenza è arrivata da chi ha già masticato questa particolare amarezza in passato. Gilmour ha rivelato di aver chiesto consigli preziosi a Lewis Ferguson e Kenny McLean, rimasti fuori dagli scorsi Europei per problemi fisici analoghi: "Ho parlato con Lewis Ferguson e Kenny McLean, hanno vissuto situazioni simili con gli Europei, quindi è bello ascoltare anche la loro storia e capire come si torna da un infortunio del genere".
Il calore nei suoi confronti non si è limitato ai confini dello spogliatoio. I sostenitori scozzesi lo hanno accerchiato fin dal suo arrivo, riempiendolo di affetto sia nei corridoi dell'albergo sia durante le normali camminate tra le attività commerciali della città. Un'accoglienza che Gilmour ha voluto rimarcare con gratitudine: "Ho ricevuto tantissimi auguri di pronta guarigione dai tifosi, sia in hotel che semplicemente nei negozi mentre passeggiavo. È stato fantastico, a dire il vero. I tifosi sono stati davvero rispettosi e sono tutti di ottimo umore, come è giusto che sia. Non potrò mai ringraziare abbastanza tutti i tifosi scozzesi che mi hanno fatto gli auguri".
Andrea Alati
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