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venerdì 31 luglio 2026 Calcio · Napoli · Serie A
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Napoli, fari puntati sul Belgio: piace Promise David, il "bomber 2001" da 15 gol

Mentre la squadra di Conte lotta sul campo per raggiungere la qualificazione in Champions League, la dirigenza guarda già al futuro

Napoli, fari puntati sul Belgio: piace Promise David, il "bomber 2001" da 15 gol
Mentre la squadra di Conte lotta sul campo per raggiungere la qualificazione in Champions League, la dirigenza guarda già al futuro. E il futuro, secondo i radar del direttore sportivo azzurro, potrebbe avere il passaporto canadese e giocare nelle Fiandre. Il nome nuovo sul taccuino del Napoli è quello di Promise David, classe 2001, centravanti che sta letteralmente dominando il campionato belga con la maglia dell'Union Saint-Gilloise. L'indiscrezione arriva direttamente dal Belgio: il quotidiano Sportboom assicura che gli scout partenopei stanno monitorando con estrema attenzione l'evoluzione di questo ragazzo, considerato uno dei prospetti più interessanti del panorama europeo.

Napoli, ecco Promise David: il gigante del Belgio che vale 20 milioni

A parlare per lui non sono solo gli osservatori, ma le statistiche. A metà febbraio 2026, il bottino di Promise David è di quelli che fanno rumore: 15 gol e 2 assist in tutte le competizioni. Non è solo un finalizzatore, è un dominatore d'area. Gli scout descrivono un attaccante che fa della forza fisica la sua arma migliore, capace di reggere l'urto con le difese più rocciose e di creare spazi per i compagni. Un profilo moderno, potente e tecnico, che si sposa perfettamente con la filosofia del Napoli di puntare su giovani ad alto potenziale di crescita (e di futura rivendita). Come spesso accade quando un talento esplode in Belgio (storica fucina di campioni), la concorrenza è già agguerrita. Sulle tracce del classe 2001 non c'è solo il Napoli: dalla Premier League si sono mossi club con disponibilità economica importante come West Ham, Everton e Leeds, sempre attenti ai giocatori fisici, oltre all'interesse turco del Galatasaray. L'Union SG, bottega cara ma di qualità, ha già fissato il prezzo: si parte da una base d'asta superiore ai 20 milioni di euro. Una cifra importante per un ventiquattrenne, ma che rischia di sembrare un affare se il ragazzo dovesse continuare a segnare con questa regolarità. C'è poi una variabile impazzita che impone fretta: i Mondiali. Il timore delle pretendenti, Napoli incluso, è che una eventuale convocazione e una vetrina internazionale possano far schizzare il prezzo alle stelle. La strategia del club azzurro, dunque, potrebbe essere quella di anticipare i tempi: muoversi prima dell'estate per bloccare il giocatore ed evitare che il palcoscenico globale lo renda irraggiungibile. Un investimento oneroso, certo, ma perfettamente in linea con il nuovo corso: comprare il futuro prima che costi troppo. Andrea Alati
Andrea Alati · Redattore