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venerdì 31 luglio 2026 Calcio · Napoli · Serie A
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Napoli da Champions, arbitri da rivedere: la classe AIA si conferma il vero limite del calcio italiano

L'analisi della sconfitta per 2-1 contro l'Atalanta non può in alcun modo prescindere da una direzione arbitrale che ha letteralmente spaccato in due la partita

Napoli da Champions, arbitri da rivedere: la classe AIA si conferma il vero limite del calcio italiano
Nel calcio, come nella vita, ci sono istanti precisi in cui il destino di un'intera serata cambia direzione. La sfida del Gewiss Stadium ne ha offerto un esempio tanto lampante quanto amaro per i colori azzurri. L'analisi della sconfitta per 2-1 contro l'Atalanta non può in alcun modo prescindere da una direzione arbitrale che ha letteralmente spaccato in due la partita, trasformando sessanta minuti di dominio del Napoli in una beffa inaccettabile.

Il Napoli domina, l'arbitro lo affonda: lo 0-2 negato spiana la strada alla rimonta dell'Atalanta

Fino agli episodi incriminati, si era assistito ad un'ottima prestazione degli uomini di Conte, squadra matura e superiore alle pesantissime assenze. Poi, lo scempio. Il Var finisce per valutare l'intensità di un contatto che l'arbitro in campo ha già giudicato falloso, intervenendo in totale assenza di un "chiaro ed evidente errore". Un paradosso, soprattutto se si ripensa ai rigori surreali fischiati contro gli azzurri di recente (su tutti, quello contro il Verona, con Buongiorno che subisce fallo e viene sanzionato). Ma il vero capolavoro in negativo si materializza nella ripresa. Ennesimo duello fisico tra Hojlund e Hien: il danese se ne va con forza (dando persino la sensazione di subire lui una trattenuta), l'azione prosegue e Gutierrez insacca la rete dello 0-2 che chiuderebbe il match. Incredibilmente, Chiffi fischia fallo in attacco. L'arbitraggio "all'inglese", tollerato per buona parte della gara, diventa in un attimo sanzione del nulla. E il Var, stavolta, resta muto. Quell'interruttore spento distrugge psicologicamente gli azzurri e fornisce all'Atalanta la bombola d'ossigeno per compiere la rimonta fino al 2-1.

Il Napoli non aveva assolutamente nulla da guadagnare restando in silenzio. Se si deve andare a fondo, lo si fa senza tacere, perché la sensazione è che questo trend non abbia intenzione di fermarsi. E così, la società ha rotto gli indugi, affidando la propria rabbia istituzionale al Direttore Sportivo Giovanni Manna nel post-gara. "Questa cosa è incommentabile", ha tuonato il dirigente senza filtri. "Facciamo gol, non c'è nessun contatto, nessun fallo, non capisco come faccia a fischiare. È una follia, annulla un gol imbarazzante". Il mirino del club si sposta dall'arbitro alla sala video, grande assente sul gol di Gutierrez: "La totale assenza di un fallo rende incomprensibile il mancato intervento del Var. È inspiegabile. Il fischio di Chiffi ha visto una cosa che ha visto solo lui".

L'ultimatum di Manna è il grido di un'intera piazza che si sente sotto assedio: "Ci stiamo giocando la Champions e ci annulla un gol senza niente. Noi siamo buoni e cari, abbiamo subito, ma questo è imbarazzante. Urge una soluzione. Siamo stanchi, basta. Non è soggettivo, non c'è contatto e non vogliamo fare la figura dei coglioni". La misura è colma. La Serie A non può restare in ostaggio di questo scempio settimanale. Il Napoli ha deciso di parlare. Ora, i vertici arbitrali devono rispondere.

Andrea Alati
Andrea Alati · Redattore