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domenica 2 agosto 2026 Calcio · Napoli · Serie A
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Napoli-Cremonese, stop alla vendita dei biglietti ai residenti di Cremona: decisione del Prefetto per la sicurezza

Resta invariato, per il resto del pubblico, l’accesso secondo le modalità ordinarie previste per lo stadio.

tifosi
L’attenzione sulla gestione dell’ordine pubblico in occasione delle grandi manifestazioni sportive si concentra nuovamente sul capoluogo campano.

Napoli-Cremonese, stop alla vendita dei biglietti ai residenti di Cremona: decisione del Prefetto per la sicurezza

  In vista dell’incontro di Serie A 2025/2026 tra Napoli e Cremonese, in programma venerdì 24 aprile 2026 presso lo Stadio Diego Armando Maradona, arriva una disposizione precisa e immediata che ridefinisce l’accesso del pubblico ospite.   Il Prefetto di Napoli Michele Di Bari ha infatti stabilito il divieto di vendita dei tagliandi ai residenti nella provincia di Cremona. Una misura che incide direttamente sulla possibilità di trasferta dei tifosi ospiti e che si inserisce in un quadro di prevenzione già consolidato per eventi sportivi considerati sensibili. Una misura preventiva per garantire l’ordine pubblico   Il provvedimento nasce da un percorso istruttorio condiviso tra le autorità competenti in materia di sicurezza. In particolare, la decisione recepisce le indicazioni del Comitato di Analisi per la Sicurezza delle Manifestazioni Sportive, riunitosi lo scorso 15 aprile, e la successiva proposta formulata dalla Questura di Napoli.   Nel testo istituzionale si evidenzia la presenza di “profili di alto rischio per l’ordine e la sicurezza pubblica”, elemento che ha determinato l’adozione della restrizione sulla vendita dei titoli d’accesso destinati ai tifosi provenienti da Cremona.   Il senso del provvedimento nel contesto della partita   La gara tra Napoli e Cremonese, pur inserita nel normale calendario del campionato, viene dunque incorniciata da misure preventive che puntano a ridurre qualsiasi criticità legata alla gestione dei flussi di tifoseria. La scelta di limitare la vendita dei biglietti ai residenti di una specifica provincia rappresenta uno degli strumenti più incisivi adottati in ambito di sicurezza sportiva.   La logica dell’intervento non si concentra sull’evento agonistico in sé, quanto sulla tutela complessiva dell’ordine pubblico, con particolare attenzione alla gestione degli accessi, dei percorsi e della permanenza all’interno e nei pressi dell’impianto sportivo.   Una linea di continuità nella gestione delle grandi partite   L’adozione di restrizioni mirate si inserisce in una strategia più ampia che negli anni ha visto le autorità competenti intervenire con misure calibrate a seconda del livello di rischio attribuito ai singoli incontri. In questo caso, la valutazione preventiva ha portato a una decisione netta, che riduce in modo significativo la presenza della tifoseria ospite allo stadio.   Il quadro delineato dalle istituzioni conferma una linea operativa orientata alla prevenzione, nella quale il principio di sicurezza pubblica prevale sulla libera circolazione dei tifosi, quando le condizioni lo rendono necessario.   Comunicazione ufficiale e contesto istituzionale   La comunicazione diffusa sottolinea il carattere formale e immediatamente esecutivo della misura, che si applicherà esclusivamente all’incontro Napoli-Cremonese del 24 aprile 2026. Resta invariato, per il resto del pubblico, l’accesso secondo le modalità ordinarie previste per lo stadio. La decisione si colloca dunque all’interno di un quadro istituzionale coordinato, in cui Prefettura, Questura e organismi tecnici di analisi collaborano per garantire lo svolgimento regolare delle manifestazioni sportive, riducendo al minimo i rischi connessi alla gestione dell’ordine pubblico.
Andrea Fiorentino · Redattore