A general view of studio Diego Armando Maradona during the Coppa Italia match between SSC Napoli and Empoli FC at Stadio Diego Armando Maradona Naples Italy on 13 January 2021. (Photo by Franco Romano/NurPhoto via Getty Images)
Il Comune di Napoli scende in campo per blindare e delineare il futuro dello stadio Diego Armando Maradona. Ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli, l'assessore alle infrastrutture Edoardo Cosenza ha fatto il punto sul delicato progetto di restyling dell'impianto di Fuorigrotta, snodo cruciale per la candidatura della città in vista degli Europei 2032. Tra lavori imminenti per mitigare i disagi dei residenti, scadenze burocratiche stringenti e il sempre vivo dibattito sull'ipotesi di una nuova arena, l'amministrazione traccia la rotta.
Napoli, il Comune blinda il Maradona: "Un monumento, ma se ADL fa un nuovo stadio lo sosterremo"
Per la giunta comunale, l'ex San Paolo non è un semplice impianto sportivo, ma un vero e proprio "monumento importantissimo" da tutelare e valorizzare a ogni costo. Il motore di questa imponente opera di riqualificazione è strettamente legato alla candidatura di Napoli come città ospitante per il campionato europeo del 2032. Le tempistiche imposte dai vertici calcistici non ammettono deroghe: il progetto definitivo dovrà essere presentato tassativamente entro il 31 luglio. A livello interno, tuttavia, l'amministrazione si è posta una scadenza anticipata al 15 giugno per la conclusione dei lavori preliminari. Come precisato dall'assessore, il dossier completo rimarrà coperto dal massimo riserbo fino alla scadenza ufficiale, sebbene siano già stati mostrati alcuni rendering per alimentare l'attesa e stuzzicare la fantasia di tifosi e cittadini.
La riqualificazione non guarderà soltanto al manto erboso o agli spalti, ma avrà un impatto diretto sulla vivibilità del quartiere Fuorigrotta. Tra le novità più rilevanti annunciate da Cosenza, spicca l'avvio imminente – già a partire da questa estate – dei lavori sul cosiddetto "terzo anello". L'obiettivo primario è quello di abbattere i disagi storicamente patiti dai residenti, in particolar modo nell'area di Via Tansillo: verranno infatti installati dei sofisticati sistemi per smorzare le vibrazioni prodotte durante gli eventi. Parallelamente, il piano prevede la realizzazione di nuovi parcheggi strategici per decongestionare le arterie stradali adiacenti. Il diktat del Comune è chiaro: lo stadio deve trasformarsi in un valore aggiunto per il territorio, smettendo di essere percepito come una fonte di criticità.
Sullo sfondo del restyling rimane il tema, sempre caldissimo, dei rapporti tra l'amministrazione cittadina e il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis. In più occasioni, il patron azzurro aveva manifestato la volontà di abbandonare Fuorigrotta per edificare una nuova casa per il suo club. Su questo fronte, Cosenza ha voluto gettare acqua sul fuoco, smentendo qualsiasi tipo di frizione istituzionale: "Se il presidente De Laurentiis dovesse presentare un progetto concreto per un nuovo stadio, il Comune sarebbe pronto a sostenerlo", ha chiarito l'assessore. Tuttavia, il pragmatismo impone di fare i conti con il presente: "Al momento, l’unica struttura disponibile è il Maradona, e su questa dobbiamo lavorare".
Andrea Alati
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