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sabato 1 agosto 2026 Calcio · Napoli · Serie A
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Napoli, Conte verso la conferma: apertura al terzo anno tra mercato sostenibile e patto con De Laurentiis

De Laurentiis sa che la figura di Conte rappresenta oggi una garanzia tecnica ma anche ambientale: il tecnico ha restituito compattezza allo spogliatoio e credibilità internazionale al progetto azzurro.

Napoli, Conte verso la conferma: apertura al terzo anno tra mercato sostenibile e patto con De Laurentiis
Il futuro del Napoli potrebbe continuare ad avere il volto e l’intensità di Antonio Conte. Mentre la squadra è ormai vicina al ritorno in Champions League, attorno al club azzurro iniziano a delinearsi le strategie della prossima stagione.

Napoli, Conte verso la conferma: apertura al terzo anno tra mercato sostenibile e patto con De Laurentiis

E al centro di tutto resta ancora lui: l’allenatore che ha riportato identità, disciplina e competitività in un ambiente reduce da mesi complicati. Secondo quanto riportato da Il Mattino, nei prossimi giorni potrebbe andare in scena un confronto decisivo tra Conte e Aurelio De Laurentiis. Un incontro atteso, forse già a metà settimana in caso di qualificazione aritmetica alla Champions, che servirà a capire se il progetto tecnico potrà proseguire anche nel 2026-27. Le sensazioni, però, appaiono diverse rispetto a qualche mese fa. Stavolta non si respira aria di rottura. Al contrario, filtra la volontà reciproca di trovare un equilibrio per andare avanti insieme. Conte non chiude: vuole continuità e una squadra competitiva Antonio Conte avrebbe già manifestato apertura alla permanenza per una terza stagione consecutiva sulla panchina del Napoli. Una disponibilità che nasce dalla convinzione di avere tra le mani una base solida, costruita nel tempo e ancora migliorabile senza rivoluzioni drastiche. L’idea del tecnico sarebbe chiara: proseguire il percorso mantenendo l’ossatura principale della squadra, intervenendo con aggiustamenti mirati e senza smantellare il gruppo che considera ormai maturo per competere stabilmente ad alti livelli. Conte sarebbe disposto anche ad accettare alcuni sacrifici economici da parte del club, compresa una revisione del monte ingaggi. Ma entro limiti precisi. Nessuna apertura, infatti, a un ridimensionamento tecnico pesante o a un mercato improntato esclusivamente al risparmio. Il messaggio inviato alla società sembra netto: sostenibilità sì, riduzione delle ambizioni no. Lukaku può partire, ma senza rivoluzioni Tra i temi destinati a entrare nel confronto con De Laurentiis c’è inevitabilmente anche il mercato. E uno dei nomi più delicati resta quello di Romelu Lukaku, giocatore molto legato a Conte e centrale nel suo sistema offensivo. L’allenatore, però, non avrebbe posto veti assoluti. La possibile partenza dell’attaccante belga non verrebbe considerata incompatibile con la prosecuzione del progetto, a patto che il Napoli continui a mantenere una struttura competitiva e credibile. È un passaggio importante perché racconta un Conte più pragmatico rispetto al passato. Un allenatore disposto a mediare, ma soltanto dentro una cornice tecnica chiara e condivisa. Il possibile rinnovo fino al 2028 Un altro elemento che potrebbe favorire la permanenza riguarda la questione contrattuale. Conte non ha mai amato lavorare con accordi vicini alla scadenza e, proprio per questo, l’eventuale conferma potrebbe accompagnarsi a un prolungamento fino al 2028. Sul tavolo potrebbe entrare anche la ridefinizione dell’attuale stipendio, pari a circa 7,5 milioni di euro a stagione. L’ipotesi di una distribuzione diversa dell’ingaggio nel tempo rappresenterebbe un ulteriore segnale di collaborazione reciproca tra allenatore e società. Al momento, inoltre, il quadro esterno sembra favorire la continuità. Non risultano pressing concreti da parte di altri club e anche l’ipotesi di un futuro in Nazionale appare meno calda rispetto ai mesi scorsi. De Laurentiis e Conte cercano un nuovo equilibrio Dopo anni segnati da cambiamenti rapidi e tensioni interne, il Napoli sembra voler costruire una fase più stabile. De Laurentiis sa che la figura di Conte rappresenta oggi una garanzia tecnica ma anche ambientale: il tecnico ha restituito compattezza allo spogliatoio e credibilità internazionale al progetto azzurro. Dall’altra parte, Conte sembra aver trovato in Napoli un contesto capace di offrirgli centralità, pressione agonistica e un rapporto diretto con una piazza passionale, esigente ma profondamente coinvolgente. La sensazione è che entrambe le parti abbiano compreso quanto sarebbe rischioso interrompere il percorso proprio adesso, nel momento in cui il club sta ritrovando continuità europea e identità tecnica. Per questo motivo, il “Conte-ter” oggi non appare più soltanto una possibilità teorica. Sta diventando, giorno dopo giorno, uno scenario concreto.
Andrea Fiorentino · Redattore