Napoli, Conte e l’insulto a Manganiello in Napoli-Como: cosa rischia davvero dopo il video del labiale
Il momento chiave arriva durante il quarto di finale di Coppa Italia. Conte protesta per la mancata espulsione di Jacobo Ramon e si lascia andare a parole pesanti nei confronti del direttore di gara.
Napoli, Italy - November 1: Head Coach Antonio Conte of SSC Napoli argues with Head Coach Cesc Fabregas of Como 1907 during the Serie A match between SSC Napoli and Como 1907 at Diego Maradona on November 1, 2025 in Napoli, Italy. (Photo by Matteo Ciambelli/DeFodi Images/DeFodi via Getty Images)
Antonio Conte finisce nel mirino della Procura Federale dopo quanto accaduto in Napoli-Como di Coppa Italia. La mancata espulsione di Jacobo Ramon ha scatenato la reazione dell’allenatore azzurro, con frasi rivolte all’arbitro Gianluca Manganiello che ora potrebbero avere conseguenze disciplinari.
Napoli, Conte e l’insulto a Manganiello in Napoli-Como: cosa rischia davvero dopo il video del labiale
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Le immagini diffuse nel post-partita mostrano chiaramente il labiale del tecnico: "Almeno vallo a vedere, testa di c…". Un’espressione che, se confermata e ritenuta offensiva, potrebbe costargli una sanzione.
Napoli-Como, l’episodio che ha acceso la polemica
Il momento chiave arriva durante il quarto di finale di Coppa Italia. Conte protesta per la mancata espulsione di Jacobo Ramon e si lascia andare a parole pesanti nei confronti del direttore di gara.
Secondo quanto emerso:
Manganiello non avrebbe percepito direttamente l’insulto
Il quarto uomo sarebbe stato distratto da comunicazioni via auricolare
Nel referto arbitrale non comparirebbero riferimenti espliciti alla frase
Elemento decisivo è stato invece il video trasmesso da Mediaset, acquisito dalla Procura Federale guidata da Giuseppe Chinè, insieme agli audio disponibili.
Perché la Procura può intervenire anche senza referto
In ambito disciplinare sportivo, l’assenza di un episodio nel referto non esclude automaticamente l’apertura di un fascicolo.
La Procura Federale può infatti:
acquisire immagini televisive
analizzare audio ambientali
valutare relazioni degli osservatori Figc presenti a bordo campo
Se dagli atti emergesse una condotta offensiva o irriguardosa nei confronti dell’arbitro, potrebbe scattare un deferimento.
Cosa rischia Antonio Conte: squalifica o multa?
Le ipotesi sul tavolo sono sostanzialmente due.
1. Squalifica in Coppa Italia
In caso di accertata responsabilità, la sanzione più probabile sarebbe un turno di squalifica, da scontare nella competizione in cui si è verificato l’episodio, quindi in Coppa Italia.
2. Patteggiamento e ammenda
Conte potrebbe anche optare per il patteggiamento, trasformando l’eventuale squalifica in una multa. Una soluzione spesso adottata nei casi di frasi offensive non accompagnate da atteggiamenti minacciosi o reiterati.
Al momento non risulta ancora formalmente aperto un procedimento, ma la valutazione è in corso.
Il precedente e il contesto emotivo
La reazione di Conte va letta anche nel contesto della partita: eliminazione ai quarti, tensione accumulata e percezione di un errore arbitrale decisivo.
Non è la prima volta che un allenatore si lascia andare a proteste accese. Tuttavia, nel calcio moderno, la presenza costante delle telecamere rende ogni parola potenzialmente oggetto di valutazione disciplinare.
La differenza, spesso, la fa il contenuto specifico della frase e la sua qualificazione giuridica: protesta veemente o insulto diretto?
Napoli e gestione del caso
Dal club, al momento, nessuna presa di posizione ufficiale. La linea appare attendista, in attesa di capire se la Procura Federale aprirà formalmente un fascicolo.
L’eventuale sanzione, in ogni caso, non avrebbe effetti sul campionato di Serie A, ma esclusivamente sulla Coppa Italia.
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