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lunedì 3 agosto 2026 Calcio · Napoli · Serie A
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Napoli, Conte: “A Napoli sto bene, ma serviranno valutazioni sul progetto e la sintonia con De Laurentiis”

"Ci incontreremo con il presidente come lo scorso anno e faremo valutazioni su questi due anni. Se saremo contenti, continueremo. Non lego la mia permanenza al contratto, non devo fare pressioni. Se non dovesse esserci più sintonia o non dovessimo più vedere certe situazioni nella stessa maniera…

Napoli, Conte: “A Napoli sto bene, ma serviranno valutazioni sul progetto e la sintonia con De Laurentiis”
Dopo la vittoria per 2-1 contro il US Lecce, Antonio Conte ha risposto alle domande della stampa, affrontando sia l’andamento della partita sia il suo futuro al SSC Napoli.

Napoli, Conte: “A Napoli sto bene, ma serviranno valutazioni sul progetto e la sintonia con De Laurentiis”

"Pronti via, è partito forte il Lecce mentre io avevo detto ‘partiamo forte noi’. Potevamo fare meglio sui calci d’angolo, stiamo facendo male nella fase difensiva e bene in quella offensiva. Nel primo tempo abbiamo faticato, nel secondo abbiamo aggiustato qualcosa e ci siamo voluti prendere la vittoria, che abbiamo ottenuto in maniera ragionata. Tre punti importanti contro una squadra in ottima condizione fisica". Un ruolo decisivo lo hanno avuto gli ingressi dalla panchina di McTominay e Kevin De Bruyne, che hanno cambiato il volto della squadra, portando maggiore intensità e pericolosità offensiva. Conte ha spiegato la complessità di gestire calciatori che rientrano da lunghi infortuni: "Non potete pensare che chi ha avuto infortuni così lunghi, entri e si accenda subito. Devi essere bravo a gestirli, farli giocare venti, trenta minuti, un tempo. Saranno un valore aggiunto se ragionano e lavorano per arrivare nella migliore condizione". Sulla crescita dei giovani, Conte ha lodato Hojlund: un attaccante versatile, capace di attaccare la profondità, pressare e partecipare al gioco collettivo, con margini di crescita significativi. Il futuro al Napoli: sintonia e progetto Il discorso si è poi spostato sul suo percorso con il club: "Quando ho firmato col Napoli, ho firmato per tre anni. Il progetto sarebbe di tre anni. Il mio obiettivo è che, quando andrò via, il Napoli abbia fondamenta solide e continui a lottare per qualcosa di importante. In due anni abbiamo vinto uno scudetto, una Supercoppa e giocato la Champions. Spero che la rigiocheremo l’anno prossimo". Conte ha ribadito la necessità di valutare la sintonia con la società: "Ci incontreremo con il presidente come lo scorso anno e faremo valutazioni su questi due anni. Se saremo contenti, continueremo. Non lego la mia permanenza al contratto, non devo fare pressioni. Se non dovesse esserci più sintonia o non dovessimo più vedere certe situazioni nella stessa maniera, saluterò con grande affetto". Un messaggio chiaro: Conte si sente bene a Napoli e con i napoletani, ma la continuità dipenderà dall’allineamento sul progetto e dagli investimenti per mantenere il club ai massimi livelli. L’ambizione e la pressione Infine, Conte ha ricordato il peso delle aspettative: "Io porto aspettativa, le altre squadre si stanno preparando con i fuochi d’artificio. Noi cercheremo di rispondere con i fuochi d’artificio sul campo".
Andrea Fiorentino · Redattore