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sabato 1 agosto 2026 Calcio · Napoli · Serie A
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Napoli, chi sarà il dopo Conte? Italiano guida la corsa, Allegri resta il sogno di De Laurentiis. Spunta anche Iraola

Per il Napoli, Allegri significherebbe affidarsi a una figura di comprovata esperienza, capace di garantire immediatezza gestionale e una forte cultura del risultato.

Napoli, chi sarà il dopo Conte? Italiano guida la corsa, Allegri resta il sogno di De Laurentiis. Spunta anche Iraola
Archiviata la separazione con Antonio Conte, il Napoli entra nella fase decisiva della ricostruzione tecnica. La prossima scelta di Aurelio De Laurentiis non riguarderà soltanto una panchina da riempire, ma la direzione strategica del club nell’anno del Centenario, con l’obiettivo dichiarato di restare ai vertici della Serie A e alzare il livello competitivo anche in Champions League.

Napoli, chi sarà il dopo Conte? Italiano guida la corsa, Allegri resta il sogno di De Laurentiis. Spunta anche Iraola

La successione è aperta, ma alcuni nomi stanno prendendo forma con maggiore consistenza. In cima alla lista resiste Vincenzo Italiano, mentre sullo sfondo resta vivo il fascino di Massimiliano Allegri. E poi c’è la suggestione internazionale: Andoni Iraola, profilo emergente del calcio europeo che continua ad attirare attenzione negli ambienti di mercato. Italiano in pole: il profilo che convince Napoli Il nome che oggi appare più spendibile è quello di Vincenzo Italiano. L’allenatore dovrebbe confrontarsi a breve con il Bologna per valutare prospettive e programmi, ma l’eventuale inserimento del Napoli potrebbe modificare gli equilibri. Italiano rappresenta un profilo che incrocia diverse esigenze del club azzurro: ambizione, identità tattica chiara e capacità di lavorare con sistemi di gioco compatibili con l’attuale organico. Il suo calcio, costruito su aggressività, intensità offensiva e principi dinamici, si sviluppa prevalentemente attraverso il 4-3-3 e il 4-2-3-1, moduli considerati funzionali alla struttura tecnica della rosa partenopea. L’interesse di De Laurentiis, inoltre, non nasce oggi. La stima del presidente per Italiano affonda le radici negli anni precedenti, quando il tecnico aveva già attirato attenzione per qualità di gioco e crescita delle sue squadre. Napoli, in questo scenario, potrebbe rappresentare per l’allenatore il salto definitivo verso un contesto di alta pressione, aspettative elevate e palcoscenico europeo. Allegri resta il grande obiettivo nascosto Se Italiano è il candidato più concreto, Massimiliano Allegri continua a incarnare il grande desiderio del presidente azzurro. Il rapporto tra De Laurentiis e l’allenatore livornese è noto da tempo, così come non è un mistero il gradimento reciproco costruito negli anni. Già nella scorsa stagione Allegri era stato vicino alla panchina del Napoli prima della prosecuzione del progetto con Conte. Oggi il suo nome torna d’attualità in attesa di sviluppi che riguardano altri scenari del calcio italiano. Il profilo dell’ex tecnico di Juventus e Milan continua a esercitare forte appeal per esperienza, gestione dei grandi spogliatoi e abitudine a lavorare in contesti ad alta competitività. A rafforzare il possibile incastro c’è anche il rapporto professionale con il direttore sportivo Giovanni Manna, maturato durante gli anni condivisi nell’ambiente bianconero. Per il Napoli, Allegri significherebbe affidarsi a una figura di comprovata esperienza, capace di garantire immediatezza gestionale e una forte cultura del risultato. Iraola, la tentazione internazionale che può cambiare gli equilibri Come spesso accade nelle strategie di De Laurentiis, però, non va esclusa la carta a sorpresa. Il nome che nelle ultime ore alimenta curiosità è quello di Andoni Iraola. Il tecnico basco, reduce da un percorso molto apprezzato al Bournemouth, viene considerato uno degli allenatori più interessanti della nuova generazione europea. Il suo calcio verticale, intenso e moderno ha contribuito a consolidarne la reputazione internazionale, dopo quanto già mostrato nell’esperienza spagnola al Rayo Vallecano. La situazione contrattuale potrebbe rendere il dossier teoricamente aperto, anche se l’operazione resta complessa. Iraola rappresenterebbe una scelta diversa rispetto ai candidati italiani: meno legata alla tradizione della Serie A, più orientata verso un progetto tattico contemporaneo e una visione internazionale del gioco. Il Napoli riparte dalla rosa: pochi ritocchi, nuova guida Nel frattempo, dal club filtra una convinzione precisa: la base tecnica resta altamente competitiva. Lo stesso De Laurentiis ha sottolineato come il Napoli disponga di un gruppo ampio, considerando anche i calciatori destinati a rientrare dai prestiti o da altre situazioni contrattuali. L’idea societaria è chiara: non servirà una rivoluzione, ma una nuova guida capace di valorizzare risorse che, per caratteristiche o interpretazione tattica, potrebbero rendere di più in un sistema diverso da quello di Conte. Italiano, Allegri, Iraola. Tre filosofie differenti, tre modi opposti di intendere leadership, gestione e identità calcistica. La scelta del Napoli non determinerà soltanto il nome del prossimo allenatore: definirà il volto tecnico del nuovo ciclo azzurro.
Andrea Fiorentino · Redattore