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martedì 4 agosto 2026 Calcio · Napoli · Serie A
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Napoli, Buongiorno, lacrime di riscatto a Marassi: tra errori, protezione di Conte e abbraccio dello spogliatoio

Le immagini di Alessandro Buongiorno in panchina, con il volto rigato dalle lacrime nel finale di Genoa-Napoli, hanno fatto rapidamente il giro del web, alimentando letture contrastanti.

Napoli, Buongiorno, lacrime di riscatto a Marassi: tra errori, protezione di Conte e abbraccio dello spogliatoio
Non rabbia, non frustrazione, ma un’emozione profonda e trattenuta a fatica. Le immagini di Alessandro Buongiorno in panchina, con il volto rigato dalle lacrime nel finale di Genoa-Napoli, hanno fatto rapidamente il giro del web, alimentando letture contrastanti.

Napoli, Buongiorno, lacrime di riscatto a Marassi: tra errori, protezione di Conte e abbraccio dello spogliatoio

A fare chiarezza è Il Mattino, che ricostruisce un retroscena molto diverso: quelle lacrime erano di gioia e liberazione, esplose al 95’ dopo il rigore decisivo trasformato da Rasmus Højlund. Lacrime di liberazione, non di sconforto “Si può piangere per un gol di un compagno? Sì, se è una gioia liberatoria”, scrive il quotidiano napoletano. Il pianto di Buongiorno rappresenta il peso che si scioglie tutto insieme: settimane difficili, errori sotto i riflettori, una partita che sembrava segnata e che invece si è chiusa nel modo migliore possibile. Il difensore azzurro aveva vissuto una serata durissima. I due gol del Genoa nascono entrambi da sue imprecisioni nella gestione del pallone da ultimo uomo, episodi che avevano rischiato di compromettere una gara fondamentale per la classifica del Napoli. Il successo finale ha cambiato completamente il significato di quei novanta minuti, trasformando la tensione in sollievo. La scelta di Conte: tutela prima della tecnica Sul tema interviene anche il Corriere dello Sport, che spiega come la sostituzione di Buongiorno non sia stata una bocciatura tecnica, bensì una scelta di protezione. “Due errori che alla fine non hanno pesato, ma restano lì, appiccicati alla mente di un calciatore in difficoltà”, scrive il quotidiano. Buongiorno è uscito dal campo coprendosi il volto con la maglia, visibilmente scosso, ed è stato subito circondato dall’affetto dei compagni, da Juan Jesus a Spinazzola, fino all’abbraccio di Antonio Conte. Il tecnico ha deciso di toglierlo dal campo “per proteggerlo, prima ancora che per scelta tecnica”, evitando che il peso emotivo della partita potesse diventare ancora più difficile da gestire. Da simbolo dello scudetto a stagione complicata Il Corriere ricorda come Buongiorno fosse uno dei volti simbolo dello scudetto della passata stagione. Quest’anno, però, “qualcosa si è inceppato”: cambi di modulo, nuove responsabilità e aspettative elevate hanno inciso sul suo rendimento e sulla serenità mentale. In questo contesto, la priorità del Napoli è chiara: fare quadrato attorno al giocatore. La reazione dello spogliatoio e la gestione di Conte raccontano una squadra che va oltre l’errore individuale e sceglie la strada della compattezza.
Andrea Fiorentino · Redattore