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martedì 4 agosto 2026 Calcio · Napoli · Serie A
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Napoli, azzurri sotto esame: allenamenti duri, arbitri e infortuni. La città si interroga su Conte

Secondo quanto riportato da Repubblica a firma di Marco Azzi, la città comincia a interrogarsi sulle cause di un’emergenza che ha progressivamente logorato il Napoli, soprattutto sul piano fisico.

Napoli, azzurri sotto esame: allenamenti duri, arbitri e infortuni. La città si interroga su Conte
A Napoli non è ancora tempo di processi, ma il clima è quello che li precede. Lo scudetto è ormai un capitolo chiuso e la sfida contro il Chelsea rappresenta uno spartiacque decisivo: restare in Champions League o salutare l’Europa con largo anticipo.

Napoli, azzurri sotto esame: allenamenti duri, arbitri e infortuni. La città si interroga su Conte

In questo contesto di tensione sportiva ed emotiva, iniziano a emergere interrogativi profondi sulla gestione della stagione azzurra, con Antonio Conte al centro del dibattito. Secondo quanto riportato da Repubblica a firma di Marco Azzi, la città comincia a interrogarsi sulle cause di un’emergenza che ha progressivamente logorato il Napoli, soprattutto sul piano fisico. Allenamenti intensi e recuperi ridotti: il nodo infortuni Il tema principale riguarda la lunga lista di infortunati. A bocce ferme, come sottolinea il quotidiano, il club dovrà analizzare cosa non abbia funzionato nella gestione dei tempi di recupero, resi ancora più critici da un calendario che non concede tregua e costringe a giocare ogni tre giorni. La vox populi individua un possibile responsabile nella preparazione atletica firmata Conte, giudicata da molti eccessivamente dura. Una preparazione che, va ricordato, era stata la stessa che aveva spinto il Napoli verso lo scudetto, ma che oggi viene riletta alla luce di una rosa più corta e di un numero crescente di indisponibilità. Conte e il cambio di atteggiamento Non è passato inosservato nemmeno il diverso approccio comunicativo dell’allenatore. Battagliero e polemico a San Siro, più disilluso e rassegnato a Torino. Un cambiamento che ha alimentato discussioni, soprattutto dopo le tensioni con la classe arbitrale. "Litigare con gli arbitri è stato controproducente", scrive Repubblica, ricordando come dopo la sfida con l’Inter siano arrivate due squalifiche, un prezzo pagato caro in un momento già complicato della stagione. La linea De Laurentiis: toni bassi e nessuna polemica Diverso l’atteggiamento della società. Aurelio De Laurentiis ha scelto una linea di assoluta prudenza, evitando qualsiasi polemica anche dopo il rigore negato contro la Juventus. Nessuna uscita pubblica, nessuna presa di posizione sopra le righe. Una strategia chiara, definita "conciliante", che la panchina sembra aver ormai recepito. Il messaggio è netto: il momento è troppo delicato per aprire fronti di battaglia esterni. Non è il tempo di "lottare contro i mulini a vento". Priorità Europa: prima il Chelsea, poi la corsa Champions Con lo scudetto ormai sfumato, l’obiettivo del Napoli è diventato doppio e imprescindibile: evitare l’eliminazione immediata dalla Champions League contro il Chelsea, centrare un piazzamento tra le prime quattro in Serie A per garantirsi l’accesso alla Champions della prossima stagione. Tutto il resto, compreso il mercato, è stato momentaneamente rinviato. Mercato sotto accusa, ma il conto è rimandato La resa dei conti sulle strategie estive è solo posticipata. Alcune scelte pesano già come macigni: Lang e Lucca, due degli investimenti più onerosi dell’ultima campagna acquisti, sono stati di fatto bocciati già a gennaio. L’attuale emergenza non è solo figlia degli infortuni, ma anche di una campagna acquisti rivelatasi insufficiente, soprattutto in termini di alternative e profondità della rosa.
Andrea Fiorentino · Redattore