Napoli, azzurri in crisi difensiva: serve ritrovare la solidità dello scudetto
Anche i singoli episodi, come i rigori contro, incidono sul morale e sul rendimento complessivo, rendendo necessario un intervento immediato per evitare che le lacune difensive compromettono la corsa fino alla fine.
La difesa del Napoli, simbolo della stagione trionfale che ha portato al quarto storico scudetto, quest’anno appare vulnerabile, fragile, lontana dal rigore e dalla compattezza che l’avevano contraddistinta.
Napoli, azzurri in crisi difensiva: serve ritrovare la solidità dello scudetto
Con 25 gol subiti in altrettante giornate di Serie A, la media di un gol a partita pesa come un macigno sulle ambizioni della squadra di Antonio Conte, terza in classifica dietro a Milan e Inter, con i nerazzurri a +11.
Una retroguardia sotto pressione
Il Corriere dello Sport sottolinea come le difficoltà difensive abbiano condizionato quasi ogni risultato della stagione. Partite che sembravano sotto controllo si sono trasformate in rincorse estenuanti: l’ultimo 2-2 contro la Roma, conquistato con una doppia rimonta, ne è l’esempio lampante. I numeri parlano chiaro: 12 rigori subiti in tutte le competizioni, 8 solo in Serie A, segno che la squadra si trova spesso sotto pressione e in situazioni di rischio elevato.
Anche i singoli episodi, come i rigori contro, incidono sul morale e sul rendimento complessivo, rendendo necessario un intervento immediato per evitare che le lacune difensive compromettono la corsa fino alla fine.
Champions, i numeri peggiori
In Europa le difficoltà aumentano. Il Napoli ha subito 15 gol in 8 partite di Champions League, con il picco negativo contro il PSV Eindhoven, quando sei reti sono arrivate in un solo incontro. Anche un rigore cruciale contro il Copenaghen ha inciso sul percorso continentale. La differenza rispetto alla solidità dello scorso anno è evidente e non può essere ignorata.
Urge una svolta
Conte sa che il momento richiede un’inversione di rotta. La difesa deve ritrovare fiducia, concentrazione e comunicazione, ritornando a essere quella linea impenetrabile che ha fatto la fortuna della squadra. La fase difensiva diventa cruciale non solo per la continuità in Serie A ma anche per le ambizioni europee, con ogni errore potenzialmente decisivo.
Il Napoli è ancora competitivo, ma il finale di stagione impone un cambio di passo: ridurre le disattenzioni, limitare i rigori concessi e ritrovare una retroguardia solida. Senza questa trasformazione, anche le qualità offensive rischiano di essere vanificate.
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