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venerdì 31 luglio 2026 Calcio · Napoli · Serie A
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Napoli, Allegri cambia il volto del Napoli: a Dimaro nasce un clima nuovo tra dialogo, semplicità e lavoro sul campo

A raccontare questo nuovo corso è Monica Scozzafava sul Corriere della Sera, che descrive un tecnico lontano dagli stereotipi dell'allenatore accentratore e orientato a una leadership fondata su equilibrio, confronto e semplicità.

Napoli, Allegri cambia il volto del Napoli: a Dimaro nasce un clima nuovo tra dialogo, semplicità e lavoro sul campo
Bastano pochi giorni di ritiro per percepire un cambio di atmosfera in casa Napoli. L'arrivo di Massimiliano Allegri ha introdotto un approccio differente nella gestione del gruppo, nelle metodologie di allenamento e nel rapporto con l'ambiente.

Napoli, Allegri cambia il volto del Napoli: a Dimaro nasce un clima nuovo tra dialogo, semplicità e lavoro sul campo

A raccontare questo nuovo corso è Monica Scozzafava sul Corriere della Sera, che descrive un tecnico lontano dagli stereotipi dell'allenatore accentratore e orientato a una leadership fondata su equilibrio, confronto e semplicità. Secondo il Corriere della Sera, il cambiamento si coglie innanzitutto nel clima che si respira a Dimaro. Allegri viene descritto come un allenatore capace di delegare responsabilità al proprio staff, senza la necessità di occupare costantemente il centro della scena. Un modo di guidare il gruppo che punta a creare fiducia e partecipazione, lasciando spazio alla collaborazione senza rinunciare all'autorevolezza. Il quotidiano evidenzia come la filosofia del tecnico livornese si rifletta anche nel lavoro quotidiano. Le sedute sono caratterizzate da un utilizzo immediato del pallone, mentre la preparazione esclusivamente atletica occupa uno spazio ridotto nelle prime fasi del ritiro. Una scelta che rispecchia la convinzione di Allegri secondo cui il calcio debba essere allenato soprattutto attraverso situazioni di gioco, privilegiando gli aspetti tecnici e tattici fin dall'inizio della preparazione. Anche il rapporto con i tifosi sembra aver assunto una dimensione diversa. Come osserva il Corriere della Sera, i sostenitori presenti a Dimaro si rivolgono all'allenatore chiamandolo "Massimiliano", utilizzando il suo nome per esteso. Un dettaglio che restituisce l'immagine di un rapporto spontaneo e diretto, alimentato dalla disponibilità del tecnico a fermarsi, salutare e dialogare con chi lo avvicina. L'articolo insiste soprattutto sullo stile di leadership dell'ex allenatore di Juventus e Milan. "È un buon capo", scrive Monica Scozzafava sul Corriere della Sera, descrivendo un allenatore che trasmette serenità attraverso atteggiamenti misurati, senza ostentare tensione o ricercare continuamente gesti simbolici. La sua presenza viene raccontata come discreta ma costante, fatta di attenzione ai dettagli, confronto quotidiano con lo staff e disponibilità nei confronti della squadra. Il quotidiano sottolinea inoltre come la semplicità rappresenti uno dei tratti distintivi del nuovo corso. Momenti informali, come un caffè condiviso al termine della cena con chi desidera trattenersi, diventano occasioni di dialogo e condivisione all'interno del gruppo. Allo stesso modo, la porta della suite dell'allenatore viene descritta come simbolicamente aperta, a testimonianza di un rapporto diretto con collaboratori e calciatori. Naturalmente sarà il campo a stabilire l'efficacia di questo approccio. Tuttavia, le prime sensazioni raccolte nel ritiro di Dimaro raccontano un Napoli che sta costruendo la propria identità attraverso una gestione più partecipativa e un clima disteso, senza rinunciare alla disciplina e all'organizzazione. È il primo tratto distintivo dell'era Allegri: un calcio che punta sulla normalità, sulla fiducia reciproca e sulla convinzione che autorevolezza e semplicità possano convivere. Fonte: Corriere della Sera, articolo di Monica Scozzafava.
Andrea Fiorentino · Redattore