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venerdì 31 luglio 2026 Calcio · Napoli · Serie A
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Napoli a Pozzuoli, il piano per il nuovo centro sportivo: l'asse Discepolo-Manzoni e lo scoglio del progetto PNRR

Il presidente del Napoli avrebbe dato il suo personalissimo via libera a un investimento di circa 10 milioni di euro

Napoli a Pozzuoli, il piano per il nuovo centro sportivo: l'asse Discepolo-Manzoni e lo scoglio del progetto PNRR
Italian businessman Aurelio De Laurentiis arrives for the screening of the film "Freaks Out" presented in competition on September 8, 2021 during the 78th Venice Film Festival at Venice Lido. (Photo by Marco BERTORELLO / AFP) (Photo by MARCO BERTORELLO/AFP via Getty Images)
La grandezza di un club, nel calcio iper-competitivo del terzo millennio, non si misura esclusivamente dal numero di trofei in bacheca o dai campioni schierati sul prato verde. Le fondamenta delle vittorie di domani si gettano nel cemento armato e nell'erba curata di un centro sportivo di proprietà all'avanguardia. Il Napoli lo sa bene, e Aurelio De Laurentiis sembra finalmente pronto a spingere il piede sull'acceleratore per regalare alla società la sua tanto agognata "Cittadella Azzurra".

Napoli, De Laurentiis rompe gli indugi: 10 milioni per l'area di Monterusciello

L'indiscrezione, rilanciata con forza dalla testata Cronaca Flegrea, traccia un perimetro geografico e finanziario ben preciso. Il presidente del Napoli avrebbe dato il suo personalissimo via libera a un investimento di circa 10 milioni di euro per l'acquisto dei terreni situati a Monterusciello, frazione di Pozzuoli. L'area individuata per far sorgere il nuovo quartier generale è imponente: si estende per ben 17 ettari, divisi a metà da un'arteria stradale principale. Si tratta di un quadrante dal forte valore simbolico e logistico, localizzato precisamente in via De Curtis, a ridosso del Palazzetto dello Sport e della rigogliosa Foresta Urbana. È lo stesso suolo, dal sapore quasi mitologico, dove negli anni Novanta sarebbe dovuto sorgere il più grande e ambizioso centro tennistico di tutto il Sud Italia, naufragato poi nei meandri delle incompiute. La macchina organizzativa è già in moto. I contatti tra le parti si stanno intensificando per trasformare l'idea in un progetto cantierabile. Sempre secondo le ricostruzioni, un collaboratore di Bruno Discepolo — ex assessore regionale, a cui De Laurentiis ha affidato il gravoso incarico di responsabile e coordinatore del progetto infrastrutturale — avrebbe avuto un decisivo colloquio telefonico con il sindaco di Pozzuoli, Gigi Manzoni. La telefonata avrebbe confermato in via ufficiale il forte interessamento della SSC Napoli, arrivato dopo un'attenta e scrupolosa analisi delle schede tecniche relative all'area flegrea. Eppure, tra il dire e il fare c'è di mezzo la proverbiale, e spesso letargica, burocrazia italiana. Nonostante il segnale inequivocabile lanciato dal club, il percorso amministrativo si preannuncia irto di ostacoli. Il nodo più intricato da sciogliere riguarda la sovrapposizione progettuale: su uno dei terreni centrali dell'area insiste già un progetto finanziato con i fondi del PNRR. Il Comune di Pozzuoli ha infatti stanziato un investimento di circa 4 milioni di euro per la costruzione di un campo polivalente, una struttura strategica che, nelle intenzioni dell'amministrazione, potrebbe un giorno sostituire l'attuale stadio comunale Domenico Conte. Da Palazzo Toledo, sede del Comune puteolano, filtra un ermetico riserbo e una comprensibile prudenza istituzionale. Andrea Alati
Andrea Alati · Redattore