Mourinho torna al Real Madrid: il ritorno del “Special One” al Bernabéu
Adesso è ufficiale: José Mourinho è di nuovo l’allenatore del Real Madrid. Il tecnico portoghese torna sulla panchina dei Blancos a 13 anni dalla sua prima esperienza, un ciclo che aveva lasciato un segno netto tra trofei, rivalità accese e una squadra trasformata nel modo di competere ai massimi…
Adesso è ufficiale: José Mourinho è di nuovo l’allenatore del Real Madrid. Il tecnico portoghese torna sulla panchina dei Blancos a 13 anni dalla sua prima esperienza, un ciclo che aveva lasciato un segno netto tra trofei, rivalità accese e una squadra trasformata nel modo di competere ai massimi livelli. Stavolta, però, il contesto è diverso: meno rivoluzione, più aspettative, e un club che lo richiama per riaprire un ciclo vincente.
Un ritorno tra memoria e nuove ambizioni
La prima avventura a Madrid racconta di una squadra costruita per reggere l’urto del Barcellona di Guardiola e per imporsi in Spagna: una Liga, una Copa del Rey e una Supercoppa spagnola in tre stagioni, oltre a numeri importanti come 127 vittorie in 178 partite e una media punti di 2,30. Un impatto che aveva lasciato una traccia profonda, dentro e fuori dal campo.
Ora il Real ha ufficializzato il nuovo incarico attraverso un comunicato sul proprio sito, confermando Mourinho come allenatore della prima squadra fino al 30 giugno 2029. Il tecnico entrerà in carica il 13 luglio 2026, giorno dell’inizio della preparazione estiva.
Non è solo un ritorno: è una seconda narrazione. Perché quando Mourinho torna in un posto, non si limita a riprendere da dove aveva lasciato. Cambia il tono, alza il livello del confronto e riapre scenari che sembravano chiusi. Al Bernabéu, la storia è pronta a riscriversi ancora una volta.
Antonio Karol Giordano
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