Il fascino universale della Coppa del Mondo non conosce confini, né tantomeno bandiere. Lo dimostra, con la fredda e inappellabile spietatezza dei numeri, il responso dell'Auditel relativo alla finalissima iridata andata in scena ieri sera. L'Italia pallonara, seppur orfana della propria Nazionale sul palcoscenico più prestigioso, si è letteralmente fermata davanti ai teleschermi per godersi l'epilogo del torneo tra Spagna e Argentina. I dati registrati da Rai1 non raccontano semplicemente di un successo televisivo, ma certificano un vero e proprio monopolio mediatico capace di paralizzare l'intero palinsesto nazionale, rasando al suolo qualsiasi forma di concorrenza catodica.
Ascolti, il Mondiale è un trionfo totale: monopolio Rai per la finalissima, le altre reti raccolgono le briciole
Le cifre diramate in mattinata somigliano a un bollettino trionfale. La supersfida che ha assegnato il titolo di campione del mondo ha tenuto incollati al video oltre due terzi dei telespettatori italiani attivi, facendo registrare una mostruosa media di 12.455.000 spettatori, tradotta in uno share clamoroso del 67.9%. Un andamento in costante e inarrestabile crescendo, che ha seguito di pari passo il pathos e l'intensità della gara sul terreno di gioco. Il primo tempo ha fatto da antipasto con 12.061.000 appassionati (62.5% di share), per poi salire vertiginosamente nella ripresa fino a toccare quota 12.675.000 (68.1%). Ma è durante i palpitanti tempi supplementari che l'ammiraglia di Stato ha cannibalizzato l'etere in maniera definitiva: 12.640.000 spettatori e una fetta di pubblico spaventosa, pari al 74.9%. In soldoni, tre italiani su quattro accesi davanti alla tv stavano guardando la finale. Un potere ipnotico confermato anche dal momento in cui le squadre sono rientrate negli spogliatoi: l'half-time show ha trattenuto ben 11.613.000 persone (60.5%), a dimostrazione di come il telecomando sia stato letteralmente sequestrato. Nessuno ha osato cambiare canale.
Di fronte a un simile tsunami, per le altre emittenti è rimasto soltanto il deserto assoluto, con un prime time dominato dalle repliche e trasformato in una lotta ai margini per la semplice sopravvivenza. L'unica rete a salvare, almeno in minima parte, l'onore è stata Canale 5, che con 'Racconto di una Notte' ha racimolato 1.596.000 spettatori (9.2%). Per il resto, buio pesto. Rai2 si è fermata a 407.000 spettatori (2.1%) con 'Amore e passione a Sylt', superando di un soffio l'offerta di Rai3 ('Che Ci Faccio Qui', 338.000 per l'1.8%). Profondo rosso per le reti Mediaset minori e per i canali alternativi: si passa da Italia 1 con 'Sotto il sole di Riccione' (319.000, 1.7%) a Rete4 con l'eterno 'Vi presento Joe Black' (273.000, 1.7%), fino a scendere ai minimi storici del Nove con 'Tel chi el Telùn' (239.000, 1.3%), Tv8 con 'Italia's Got Talent' (221.000, 1.2%) e La7 chiudifila con 'La furia e il frastuono' (208.000, 1.3%).
Andrea Alati
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