La notte mondiale americana accende i motori dei campioni e rimescola le gerarchie dei gironi con verdetti pesantissimi che rimbalzano da Vancouver a Miami. Il palcoscenico principale se lo prende di forza Mohamed Salah: la stella sale in cattedra e regala all'Egitto una storica vittoria per 3-1 in rimonta sulla Nuova Zelanda, blindando di fatto il passaggio ai sedicesimi di finale nel Gruppo G. I volenterosi "All Whites" avevano assaporato l'impresa in avvio grazie a un'incornata di Surman al 14' e avevano sfiorato il raddoppio con McCowatt, murato da Shobeir. Nella ripresa, però, il talento dei nordafricani è straripante: prima Ziko impatta di testa al 58' su cross di Hany, poi al 67' sale in cattedra il capitano. Salah si accentra, scambia nello stretto con lo stesso Ziko e firma il sorpasso con un chirurgico rasoterra, prima di pennellare dall'angolo l'assist perfetto per l'incornata del definitivo 3-1 di Hassan all'82'.
GruppoG, lo show di Salah: Momo ribalta la Nuova Zelanda e manda l'Egitto ai sedicesimi
Se l'Egitto ride e si prepara alla sfida d'alta quota contro l'Iran, nel suo stesso raggruppamento sprofonda ancora il Belgio guidato da Rudi Garcia. I Diavoli Rossi steccano la seconda recita a Los Angeles, bloccati sullo 0-0 dall'Iran in una gara da incubo: prima vengono salvati dal Var che cancella un gol a Taremi per fuorigioco, poi restano in dieci uomini al 66' per l'espulsione diretta comminata a Ngoy per fallo da ultimo uomo. Un mezzo passo falso che rischia di costare caro ai belgi, soprattutto considerando le notizie che arrivano dagli altri campi.
Nel Gruppo H, infatti, la Spagna lancia un messaggio spaventoso a tutto il torneo asfaltando l'Arabia Saudita con un rotondo 4-0 ad Atlanta. A sbloccare il match ci pensa il gioiellino Lamine Yamal al 10', che firma il suo primo, storico gol in una Coppa del Mondo. Poi sale in cattedra Oyarzabal con una micidiale doppietta lampo tra il 22' e il 24', prima che l'autorete di Al Tambakti in avvio di ripresa chiuda definitivamente i conti, proiettando le Furie Rosse a 4 punti. Va decisamente meno bene all'Uruguay di Olivera, clamorosamente fermato sul 2-2 a Miami da un tenace Capo Verde. I sudamericani vanno sotto a causa della rete di Kevin Pina, ma riescono a portarsi in vantaggio sul fotofinish del primo tempo grazie alle zampate repentine di Maximiliano Araujo e Agustin Canobbio. A metà della seconda frazione di gioco, è l'errore del difensore del Napoli, connesso all'uscita a vuoto di Muslera, a spalanca la porta all'attaccante del Capo Verde, Varela, che sigla la rete del definitivo pareggio. Il Mondiale non aspetta nessuno e oggi i riflettori si spostano sulle grandi favorite: l'Argentina sfida l'Austria alle 19, mentre alle 23 sarà il turno della Francia contro l'Iraq.
Andrea Alati
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