Una partita che racchiude un dramma umano lacerante e l'epilogo sportivo più crudele. L'Estadio Monterrey si trasforma nel palcoscenico di un sedicesimo di finale che passerà alla storia non solo per il verdetto del tabellone, ma per le lacrime disperate di Cody Gakpo. Al minuto 72 l'attaccante del Liverpool ha spinto in rete l'assist servito da Summerville, crollando immediatamente sul prato, con il volto coperto dalla maglia e un dito rivolto verso il cielo, stretto nel lunghissimo abbraccio dei compagni. Uno sfogo straziante legato alla recentissima e tragica scomparsa del figlio che aspettava dalla compagna. Un dolore immenso che la punta ha scelto di affrontare restando nel ritiro olandese, chiedendo soltanto rispetto e privacy attraverso i propri canali social. Quella rete carica di sofferenza e coraggio sembrava il sigillo perfetto per regalare la qualificazione alla formazione di Ronald Koeman, ma la caparbietà del Marocco ha ribaltato l'esito della notte nordamericana.
Gakpo segna nel dolore, ma l'Olanda va fuori: i rigori premiano la rimonta del Marocco
La contesa si è mantenuta in perfetto equilibrio per larghi tratti, con i Leoni dell'Atlante capaci di costruire le trame più pericolose fin dal fischio d'inizio. Nel primo tempo un superbo Verbruggen ha disinnescato l'incornata ravvicinata di El Aynaoui, mentre Saibari ha mancato di un soffio la deviazione vincente su una velenosa punizione tagliata di Hakimi. Il capitano marocchino ha continuato a spingere sull'acceleratore anche in avvio di ripresa, stampando un bolide spaventoso sulla traversa al 52'. Nel momento di massima spinta della selezione di Mohamed Ouahbi, la fiammata in transizione di Gakpo ha gelato le speranze africane. Quando il traguardo sembrava ormai in cassaforte per gli Orange, è arrivata l'incredibile doccia fredda: nel primo dei sei minuti di recupero, il neoentrato Talbi ha disegnato una traiettoria precisa per l'inserimento aereo di Issa Diop, abile ad anticipare l'intera retroguardia e a inchiodare il risultato sull'1-1.
I trenta minuti dei supplementari non sono bastati a spezzare la parità, sebbene Verbruggen abbia compiuto un autentico miracolo al 97' ipnotizzando Rahimi, presentatosi a tu per tu con l'estremo difensore. La spietata lotteria dei calci di rigore si è rivelata infine un ostacolo insormontabile per la compagine europea. Dagli undici metri la tensione ha mandato in tilt i cecchini: Kluivert ha centrato la base del palo e Timber ha strozzato troppo il tiro mandandolo a lato, imitando di fatto gli errori avversari di El Aynaoui (traversa scheggiata) e Hakimi (palo). A fare la differenza nel momento decisivo sono state le trasformazioni nordafricane di Rahimi e Talbi, seguite dall'errore fatale di Summerville, che si è visto neutralizzare la conclusione dagli 11 metri. Il match point è finito sui piedi di Ismael Saibari, glaciale nello spiazzare il portiere olandese chiudendo la serie sul 3-2. Il Marocco vola così agli ottavi per sfidare il Canada, alimentando il sogno iniziato quattro anni fa in Qatar, mentre l'Olanda abbandona prematuramente la competizione.
Andrea Alati
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