Nessuna fretta e un organico considerato già al completo. Il messaggio lanciato da Giovanni Manna durante l'apertura ufficiale della sessione estiva in Romagna frena le fantasie dei tifosi azzurri. Il direttore sportivo del Napoli blinda l'attuale spogliatoio e stabilisce una regola chiara per i futuri movimenti: senza cessioni, non ci saranno acquisti.
Il dirigente snocciola i numeri della rosa per giustificare la strategia attendista. L'elenco comprende due portieri, cinque difensori centrali, due esterni bassi a destra e tre a sinistra, sei mediani, quattro ali e quattro punte, a cui si aggiungono i rientri dei giovani Emanuele Rao e Luis Hasa, oltre agli altri elementi di ritorno dai prestiti. Le porte di Castel Volturno, di conseguenza, restano serrate per i profili accostati al club nelle ultime ore. Su Adrien Rabiot la chiusura è netta: "No, perché noi abbiamo Anguissa, McTominay, De Bruyne, Vergara, Gilmour e Lobotka. Ne manca qualcuno?", chiarisce Manna. Identico discorso per la corsia laterale, dove l'ipotesi Dodò viene respinta con un laconico: "Siamo a posto così, grazie". Stanislav Lobotka, inoltre, non si muove: "Oggi nessuno è in uscita".
Napoli, l'avviso di Manna a Lucca: "Deve mettersi in discussione, abbiamo investito tanto"
Anche il forte interesse per Mario Gila sbatte contro l'abbondanza del reparto arretrato: "Gila è un giocatore forte, lo dico io, lo dicono tutti quanti, può essere accostato a tutti quanti i club italiani, come il Milan, come l'Atalanta, come la Juventus. Quindi noi siamo assolutamente tranquilli. Pensiamo di avere una rosa all'altezza, se arriverà qualcosa arriverà per migliorarla, ma prima dovremo fare valutazioni giuste con l'allenatore, c'è tempo, c'è il Mondiale". Stessa prudenza su Anan Khalaili: "Khalaili è un prospetto giovane interessante, come tanti altri, non interessa solo al Napoli, a tanti club. Ma ripeto, noi in questo momento siamo coperti. Non mi aspetto di fare delle cose a stretto giro, siamo tranquilli". Il dirigente ricorda come, nel suo primo anno, i colpi arrivarono negli ultimi giorni di agosto, invitando alla pazienza.
Il vero snodo tecnico riguarda il settore offensivo, dove i destini di Lorenzo Lucca e Romelu Lukaku andranno definiti a partire dal 17 luglio, data del raduno. "Iniziamo il 17 insieme all'allenatore e faremo le scelte, quelle che sono più funzionali a quello che è il nostro progetto tecnico, rispettando quelli che sono i nostri valori economici e societari", avverte il ds. Sul belga, attualmente impegnato in Nordamerica, aggiunge: "Romelu è un calciatore che ha avuto un anno molto particolare, fisicamente e anche umanamente. Sta giocando un Mondiale, l'altro ieri ha segnato, sta giocando, siamo contenti, valuteremo insieme quando rientra". Toni più decisi per il centravanti italiano: "Lorenzo è un calciatore da cui io mi aspetto molto, perché abbiamo investito una cifra importante. Vediamo quello che succede, ha delle richieste, sta a lui che deve mettersi in discussione".
Tutto il lavoro di valutazione passerà inevitabilmente dalle mani di Massimiliano Allegri. L'ufficialità del tecnico livornese è frenata dalle questioni burocratiche con la società rossonera, ma l'inizio dei lavori non è in discussione. "In questo momento il mister è tesserato ancora con il Milan. Ci vuole del tempo. Siamo tranquilli, siamo sereni, e comunque il primo luglio partirà la stagione e il Napoli avrà sicuramente un nuovo allenatore", assicura Manna, sancendo un taglio col passato recente: "Anche perché un ciclo tecnico è finito, non quello che il Napoli ha costruito in questi anni. Andiamo avanti, tranquilli, sereni, programmiamo".
L'orizzonte agonistico resta la zona altissima della classifica. Manna ribadisce la voglia di onorare le tre competizioni in calendario, assecondando la spinta di Aurelio De Laurentiis ma mantenendo la barra dritta sui conti. L'ingresso nell'Europa che conta rappresenta un traguardo vitale, al netto delle fatiche dell'ultima annata culminata comunque con il trionfo in Supercoppa. "De Laurentiis ha sempre detto di essere molto ambizioso, vuole costruire una squadra importante. Ma noi abbiamo sempre lavorato rispettando quelli che sono i nostri parametri economici, e continueremo a farlo anche quest'anno", argomenta il dirigente. "L'anno scorso abbiamo investito molto: qualcosa è andata bene, qualcosa è andata meno bene, ma siamo tranquilli, abbiamo una rosa competitiva, c'è il tempo di valutarla insieme al prossimo allenatore". La priorità assoluta resta intatta: "Per noi è fondamentale arrivare nei primi quattro posti, come abbiamo sempre dichiarato, come dichiarano tutti, ma non è una formalità, perché la qualificazione alla Champions League è vita per tutti quanti i club, quindi quello è il nostro obiettivo".
Andrea Alati
Usiamo cookie tecnici e, previo consenso, cookie di profilazione per misurare il
traffico e mostrare annunci pertinenti. Puoi cambiare idea quando vuoi dalla
Cookie Policy.