Manchester United, Mainoo-Napoli, l’affare sfumato che pesa: c’era l’accordo per gennaio. Romano: "È il vero rimpianto di mercato"
A rivelarlo è Fabrizio Romano, che sul suo canale YouTube ha ricostruito nei dettagli una trattativa avanzata, concreta, ma mai andata in porto per la chiusura definitiva del Manchester United.
Kobbie Mainoo rappresenta il grande rimpianto del mercato invernale del Napoli. A rivelarlo è Fabrizio Romano, che sul suo canale YouTube ha ricostruito nei dettagli una trattativa avanzata, concreta, ma mai andata in porto per la chiusura definitiva del Manchester United.
Manchester United, Mainoo-Napoli, l’affare sfumato che pesa: c’era l’accordo per gennaio. Romano: "È il vero rimpianto di mercato"
Un’operazione che, col senno di poi, avrebbe potuto cambiare in modo significativo il volto del centrocampo azzurro.
Secondo quanto spiegato da Romano, Mainoo era molto più di una semplice suggestione. "È un pallino del direttore sportivo Manna, un giocatore che avrebbe garantito un ulteriore salto di qualità per potenziale, energia e personalità", ha chiarito il giornalista. Il Napoli lo aveva individuato come profilo ideale per presente e futuro, capace di crescere rapidamente all’interno di un sistema tattico strutturato.
La storia inizia alla fine dell’estate scorsa. Dopo aver trovato poco spazio, Mainoo chiede allo United di poter partire in prestito. Il club inglese, però, chiude immediatamente alla possibilità di lasciarlo andare. Nonostante questo, il Napoli si muove con decisione e tenta l’approccio, sfruttando anche la credibilità costruita negli ultimi anni con giocatori provenienti dalla Premier League.
Quando il centrocampista inizia a guardarsi intorno, la concorrenza è ampia: "C’erano almeno dieci club interessati", racconta Romano. Il Napoli resta comunque in prima fila e tra fine novembre e inizio dicembre arriva il passaggio chiave: l’accordo con il giocatore e i suoi agenti. "Se lo United avesse dato il via libera per gennaio, Mainoo sarebbe andato al Napoli", spiega Romano. L’intesa riguardava un prestito secco, senza diritto di riscatto, ma con il pieno gradimento del calciatore.
Il vero ostacolo, però, non è mai stato superato. Il Manchester United non concede la cosiddetta “green light” per l’uscita in inverno. Poi arriva il punto di svolta definitivo: il cambio in panchina. Con l’arrivo di Michael Carrick, la linea tecnica cambia radicalmente e il nuovo allenatore decide di puntare con forza sui giovani.
Il risultato è immediato e irreversibile. "Tre partite, tre presenze da titolare, Mainoo diventa centrale e l’operazione decade definitivamente. Quello è stato il momento cruciale", conclude Romano. Da possibile rinforzo del Napoli a perno dello United nel giro di poche settimane.
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